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30/09/2026 ore 16.37
Politica

Prorogato l’incarico di subcommissario ad Antonino Daffinà per la Depurazione delle acque reflue in Calabria

Il Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano ha firmato il Dpcm con cui la nuova scadenza è fissata al 2029. Fedelissimo del Governatore Roberto Occhiuto, è uomo di punta di Forza Italia

di Antonio Clausi

Antonino Daffinà resta subcommissario alla Depurazione in Calabria. L’incarico del professionista vibonese è stato prorogato fino al 2029 nell’ambito della struttura commissariale nazionale chiamata a intervenire sul sistema di collettamento, fognatura e depurazione delle acque reflue urbane interessate dalle procedure di infrazione europea. Operava in regime di prorogatio da inizio agosto, da quando era scaduta la precedente nomina.

Con Daffinà vengono prorogati anche Fabio Fatuzzo, nel ruolo di Commissario straordinario unico per la Depurazione e il riuso delle acque reflue, e Salvatore Cordaro, altro subcommissario della struttura per la Sicilia. La decisione è contenuta in un Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, a firma del sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano.

La struttura commissariale è quella istituita nel 2023 con il DPCM del 7 agosto, che aveva affidato a Fatuzzo l’incarico di Commissario unico e a Daffinà e Cordaro quello di subcommissari per accelerare gli interventi necessari al superamento delle procedure di infrazione comunitaria.

La conferma della struttura nata nel 2023

La proroga riattualizza dunque l’assetto definito nel 2023 dal Governo. La nomina originaria era stata proposta dal Ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR Raffaele Fitto, di concerto con il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto. Il mandato della struttura riguarda interventi di particolare rilevanza sul territorio nazionale: dalla realizzazione e adeguamento degli impianti di depurazione alle opere di collettamento e fognatura, con l’obiettivo di affrontare le criticità che hanno portato l’Italia al centro delle procedure europee per il mancato adeguamento dei sistemi di trattamento delle acque reflue. La documentazione istituzionale della struttura commissariale conferma che tra le aree di intervento figura anche la Calabria.

Daffinà e il ruolo nella Calabria

Per Antonino Daffinà, commercialista di Vibo Valentia, la conferma rappresenta la prosecuzione del lavoro avviato nel 2023 sul fronte della Depurazione in Calabria. Daffinà ha ricoperto la presidenza dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Vibo Valentia, incarico al quale è stato eletto nel 2022. Il suo curriculum documenta inoltre una lunga esperienza amministrativa e professionale, compresi incarichi negli enti locali e nell’ambito della revisione contabile. L’ultimo é di qualche giorno fa: presidente del Collegio di Revisori dei conti del Comune di San Giovanni in Fiore.

Nel ruolo di subcommissario, Daffinà segue gli interventi commissariali relativi alla Calabria. Negli ultimi mesi la struttura ha comunicato diversi avanzamenti sul territorio regionale, tra cui interventi sulla costa vibonese e opere riguardanti il sistema fognario-depurativo di diversi comuni calabresi. La proroga arriva dopo un periodo nel quale la struttura commissariale ha rivendicato un’accelerazione degli interventi in Calabria.

Nel bilancio dei tre anni di attività presentato nel luglio 2026, il Commissario Fabio Fatuzzo ha indicato la Calabria tra le regioni interessate dal programma nazionale per il superamento delle procedure di infrazione. In quell’occasione Daffinà ha illustrato lo stato di avanzamento delle opere calabresi, evidenziando come la maggior parte degli interventi fosse arrivata alla fase di gara o di esecuzione, per un valore complessivo indicato in circa 350 milioni di euro.

Cuore del programma degli interventi è stato il comune di Reggio Calabria, con 145 milioni di euro. I primi lotti, Oppido Mamertina e San Roberto, sono stati consegnati nelle scorse settimane. A questi si aggiungono 75 milioni FSC per completare Reggio e altri 20 milioni FSC per Acri, Castrovillari, Motta San Giovanni, Angitola e Mesima. Appalti aggiudicati o in aggiudicazione a Gallico di Reggio, Corigliano Rossano per il collettamento al nuovo ospedale della Sibaritide, kPapanice di Crotone, Fiumefreddo Bruzio, Acri, Scilla, Rocca di Neto, Serra San Bruno e San Gregorio d'Ippona. Cantieri avviati a Motta San Giovanni, Angitola, Monasterace, Mormanno, San Giovanni in Fiore, Feroleto e Dinami. Lavori conclusi o in chiusura a Oppido, San Roberto, Belvedere Marittimo e Mongrassano.

Un incarico anche dal peso politico

Daffinà è inoltre una figura di rilievo nel panorama politico calabrese. È stato candidato da Forza Italia alle elezioni politiche del 2018 ed è considerato vicino al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. La sua permanenza nella struttura nazionale della Depurazione si inserisce quindi in un percorso professionale e istituzionale che negli ultimi anni lo ha portato ad assumere incarichi di responsabilità tanto nell’ambito amministrativo quanto in quello legato alle infrastrutture ambientali. La proroga mantiene così invariata la squadra commissariale composta da Fabio Fatuzzo, Antonino Daffinà e Salvatore Cordaro, chiamata a proseguire il lavoro sugli interventi di fognatura e Depurazione e sul superamento delle procedure di infrazione europee.

«Un rinnovo che non è un semplice atto formale, ma una valutazione politica e tecnica del lavoro svolto» sottolinea lo stesso Commissario Fatuzzo nel suo primo commento al quale fa eco quello del subcommissario calabrese Tonino Daffinà, lesto a puntualizzare, con il suo inevitabile compiacimento, come il triennio appena concluso abbia rappresentato una vera e propria svolta. «Sono stati 38 gli interventi affidati – rammenta il subcommissario calabrese - 7 dalla delibera Cipe 60/2012 e 31 con Dpcm del 30 settembre 2022, per circa 570 milioni di euro. In poco più di due anni la quasi totalità è stata portata a gara o in esecuzione per un valore di circa 350 milioni. Il prossimo triennio ci consentirà di raccogliere i frutti di tutto ciò che è stato seminato. Migliorare la depurazione, d’altronde, non è solo superare le infrazioni, ma tutelare ambiente, mare e qualità della vita».