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28/04/2026 ore 12.43
Politica

Psi, Enzo Maraio fa il pompiere in Calabria. Ma tra Luigi Incarnato e Franz Caruso la frattura è insanabile

VIDEO | Il segretario nazionale del Partito Socialista interviene a Rende all’iniziativa itinerante Avanti x l’Italia: «Gli obiettivi politici più importanti dei rapporti personali». Rivendicato il contributo progressista e riformista nell’ambito del campo largo di centrosinistra

di Salvatore Bruno

La sala gremita dell’Hotel Europa di Rende testimonia che il garofano in Calabria è tutt’altro che appassito. Ma come nella migliore tradizione dei socialisti, anche a livello locale si consuma l’immancabile diaspora che neppure la presenza del leader nazionale Enzo Maraio, appare in grado di risanare. Siderale la distanza tra il segretario regionale Luigi Incarnato ed il sindaco di Cosenza Franz Caruso. Strade divise come due rette parallele, destinate a non incontrarsi mai più, nonostante la buona volontà del numero uno del Partito. I loro sguardi non si incrociano, ed anche quando si avvicendano sul palco per consumare i loro interventi nell’ambito della tappa cosentina di Avanti x l’Italia, l’iniziativa itinerante promossa dal Psi per rilanciare la presenza progressista e riformista nel campo largo di centrosinistra, non mancano le stilettate e le sottolineature.

Clima da tregua armata

Il clima insomma, è da tregua armata, in vista della fase congressuale prevista per il mese di giugno. «A Cosenza abbiamo un partito forte e radicato – esordisce Maraio – Certamente i loro interpreti sapranno coltivare l’unità attraverso un dialogo che dobbiamo ripristinare. Anche questa iniziativa va nella direzione di normalizzare il partito e soprattutto di rilanciarlo, perché qui abbiamo uomini e donne che sono all'altezza del compito, a partire da Luigi Incarnato, che è il Presidente del Consiglio Nazionale del partito, fino ad arrivare al sindaco Franz Caruso, ma anche a tutti gli altri dirigenti, tenendo presente – in questo passaggio il segretario richiama tutti al senso di responsabilità - che gli obiettivi politici vengono prima di qualsiasi rapporto personale».

Caruso: «Qui sono a casa mia»

Sarà. Intanto però Franz Caruso prende la parola e subito sgombra il campo da ogni fraintendimento: «In questa sala mi sento a casa mia». Poi c’è spazio per le recriminazioni che hanno il sapore delle accuse: «L’unità di intenti in seno al partito non è in discussione – questo il senso del suo ragionamento – E però una maggiore condivisione degli obiettivi ci avrebbe forse consentito di ottenere qualche risultato in più».

Esplicito il riferimento all’esito delle elezioni provinciali «dove alla conta dei voti sono mancate due preferenze. Qualcuno del nostro stesso schieramento ha evidentemente deciso di sostenere il candidato del centrodestra». Enzo Maraio non si tira indietro nel valutare la qualità dei rapporti locali con gli alleati, soprattutto con il Partito Democratico. Rapporti definiti burrascosi «perché il Pd – ha affermato il segretario nazionale – ha una certa tendenza all’autosufficienza. Con la svolta di Elly Schlein, proiettata verso un campo largo ampio, plurale, ci sono gli elementi per normalizzare questo rapporto. A livello territoriale dobbiamo fare uno sforzo in più nel nome del comune obiettivo di battere le destre che governano male e che ogni giorno dimostrano di non essere all’altezza del compito».

Lo sgarbo ai manciniani 

Introdotto dal segretario cittadino di Rende, Francesco Tenuta, l’appuntamento ha registrato la partecipazione del sindaco del Campagnano Sandro Principe e dell’ex senatore Gerardo Labellarte. A proposito di diaspora e di rapporti conflittuali, per ironia della sorte dopo Franz Caruso è intervenuto Giacomo Mancini jr, profondamente ancorato ai valori socialisti e però in aperta polemica con il sindaco di Cosenza, al quale rimprovera non solo la cattiva gestione amministrativa, ma anche lo sgarbo ricevuto con lo sfratto della statua di Giacomo Mancini, letteralmente sradicata dal tratto antistante Palazzo dei Bruzi, luogo dove era stata collocata nel 2022, di comune accordo con lo stesso Caruso, nella simbolica data del 25 aprile.

I socialisti completano il centrosinistra

Luigi Incarnato rivendica la paternità del claim Avanti PSI e gira al largo dalle polemiche, preferendo addentrarsi in questioni di più ampio respiro. La direttrice è quella della riorganizzazione a partire dai congressi, ed anche quella del rilancio di un progetto riformista nell’alveo del campo largo, destinato altrimenti a rimanere orfano di quella spinta progressista di cui, sostiene il Presidente del Consiglio Nazionale del partito, il Paese avverte il bisogno e necessario a colmare quel vuoto rappresentativo che ha già condannato il centrosinistra, a numerose sconfitte elettorali.