Raffrescamento scuole, depositata una mozione in Consiglio: «La Regione intervenga per l’istallazione di impianti»
La richiesta della consigliera Madeo: Le temperature record non sono più qualcosa di straordinario, ma una caratteristica strutturale del nostro clima»
Il cambiamento climatico impone di ripensare anche gli spazi nei quali ogni giorno si svolgono le attività scolastiche. Temperature sempre più elevate e periodi di caldo prolungato rendono infatti necessario intervenire, adeguando gli edifici alle nuove condizioni climatiche. È questa la richiesta contenuta in una mozione depositata in Consiglio regionale dalla consigliera Rosellina Madeo (Pd), con la quale si chiede alla Regione di promuovere l’installazione di impianti di raffrescamento nelle strutture scolastiche pubbliche della Calabria.
«La Regione intervenga sulle strutture scolastiche pubbliche per l’istallazione di impianti di raffrescamento. Sebbene infatti gli istituti scolastici siano di pertinenza dei Comuni e delle Province, l’ente regionale dispone di risorse finanziarie apposite per la manutenzione, la messa in sicurezza, l'efficientamento energetico e la modernizzazione degli edifici».
La richiesta nasce dalla necessità di affrontare una situazione che, secondo i promotori dell’iniziativa, non può più essere considerata episodica. «Il caldo che stiamo vivendo registra temperature di molto sopra la media stagionale e gli esperti ci dicono che questo trend continuerà anche per il futuro. Le temperature record non sono più qualcosa di straordinario, ma una caratteristica strutturale del nostro clima tanto in autunno quanto in primavera. Di conseguenza occorre adeguare gli edifici affinché studentesse e studenti possano affrontare al meglio le lezioni senza alcun rischio per la salute o di stress psico-fisico e garantire a tutti, nel rispetto del calendario scolastico, il diritto allo studio e il regolare svolgimento delle lezioni».
Il tema si intreccia anche con la possibilità, prevista per i singoli istituti, di intervenire sull’organizzazione dell’avvio delle attività didattiche. «Ad oggi i singoli istituti qui in Calabria possono decidere se posticipare l’inizio dell’anno scolastico oppure no, un esempio per tutti è il caso del comune di San Lucido. Tuttavia, le scuole devono garantire nell’anno l’effettivo svolgimento del programma previsto a prescindere dall’inizio ufficiale delle lezioni. Pertanto, in considerazione del cambiamento climatico che ci sottopone a temperature ben diverse rispetto agli anni passati e in relazione alle necessità formative degli istituti, è necessario e non più procrastinabile adeguare tutti gli edifici alle nuove esigenze».