Ranuccio saluta Palmi: «Dopo nove anni da sindaco si chiude un ciclo, ma continuerò a occuparmi della città»
Tra rigenerazione urbana, premi e iniziative sociali, il primo cittadino uscente traccia un bilancio del suo percorso: «Lascio una città felice». La preoccupazione per la sanità in Calabria: «Siamo a un punto di non ritorno»
In un’atmosfera densa di emozione e nostalgia, lunedì 29 dicembre, si è svolto l’ultimo consiglio comunale che ha visto Giuseppe Ranuccio ricoprire il ruolo di sindaco di Palmi. Il primo cittadino è decaduto a seguito della proclamazione a Consigliere regionale. In tantissimi si sono radunati in municipio per manifestare un abbraccio collettivo a un leader che ha dedicato anni della sua vita al servizio della comunità, dimostrando un impegno che ha lasciato un segno indelebile. Un percorso, iniziato nel 2017 e rinnovato nel 2022, denso di sfide e traguardi significativi.
Sanità in Calabria, l’allarme di Ranuccio (Pd): infermieri a rischio e dubbi sui cantieri del nuovo ospedale della Piana«Dopo quasi nove anni si chiude un ciclo, almeno temporaneamente – ha affermato Giuseppe Ranuccio -. È stato un onore servire la nostra città, e ringrazio tutte le persone che mi hanno accompagnato in questa bellissima esperienza, a partire dai cittadini che mi hanno sempre testimoniato la loro vicinanza, e il loro affetto, come gli amministratori, tutti i dipendenti, che hanno fatto si che la città cambiasse, che hanno migliorato la qualità di vita della collettività. Sicuramente si poteva fare di più, ma ho la consapevolezza di aver dato tutto me stesso. Non mi recrimino niente. Un’esperienza che ho vissuto con dedizione totale. Sono orgoglioso, seppur con un velo di tristezza. Continuerò a occuparmi della città di Palmi, continuerò a seguire da vicino le dinamiche, perché questo percorso di crescita già avviato non può fermarsi».
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Durante il suo mandato, il sindaco, caratterizzato da umiltà e ascolto, ha fronteggiato situazioni delicate e raggiunto diversi risultati. «Abbiamo realizzato tantissime iniziative, elencare tutto ciò che è stato fatto in nove anni di mandato è pressoché impossibile – spiega Ranuccio -. Ci siamo prodigati in ogni ambito. L'opera che mi rende estremamente orgoglioso è che abbiamo ribattezzato “Palmi città felice”, cioè la rigenerazione urbana importante che ha interessato tutte le periferie e che è ancora in corso di avanzamento e di realizzazione. Prima luoghi di incuria e discarica, adesso aree attrezzate per i giovani. Abbiamo evitato il dissesto. Molte le iniziative nel sociale per assistere chi è meno fortunato, vicinanza alle scuole, una cura maniacale del verde, il coinvolgimento dei giovani nella consulta, un piano di opere pubbliche come mai si era visto. Il recente riconoscimento a “Città europea dello sport”, l’Ulivarella riconosciuta Geosito, il premio trasparenza, quello relativo ad ambiente e legalità. Sicuramente una strada tracciata, che troverà, spero, con il consenso dei cittadini, il naturale proseguo».
Si conclude un capitolo della storia di Giuseppe Ranuccio a Palmi, ma si apre un nuovo percorso, costellato di opportunità e speranze nel ruolo di vicepresidente del Consiglio regionale.
«Mi auguro che Palmi possa continuare a trovare quella stabilità, quell'autorevolezza, che l'ha contraddistinta e l'ha resa protagonista in questo decennio. Mi auguro che il 2026 porti serenità, pace e salute. È fondamentale, non dobbiamo mai dare per scontate queste conquiste, che purtroppo sono sempre precarie. Come vicepresidente del consiglio regionale mi auguro che la nostra regione possa cambiare marcia, invertire la rotta nei campi del lavoro, del welfare e soprattutto della sanità, perché siamo veramente a un punto di non ritorno».