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23/03/2026 ore 14.30
Politica

Referendum Giustizia: vince il No, sfiora il 54%. Meloni: «Rispettiamo la decisione degli italiani» – LIVE

Urne chiuse, via allo spoglio in tutta Italia. Affluenza in Italia al 58,5%, in Calabria ha votato circa il 48% degli aventi diritto. Si dimette Parodi (Anm). Tutti gli aggiornamenti LIVE

di Redazione Politica

Urne chiuse alle ore 15. No in vantaggio nel referendum sulla riforma della giustizia: il No sfiora il 54% (attestandosi al 53,74%) mentre il Sì si ferma al 46,26%. In Calabria ancora più netta la vittoria del no: il dato definitivo è del 57,26%.

I primi exit poll

Primi exit poll disponibili battuti dalle agenzie. La corsa allo spoglio è appena iniziata e l’esordio vede avanti il No con una forbice tra il 49 e il 53% stando ai dati diffusi da Swg nella diretta di La7 (79% di copertura del campione). Il Sì è dato al 47-51%. Identico il risultato degli instant poll Opinio-Rai. Per Sky Tg24 il Sì è al 48,5% e il No al 51,5%.  

Per il primo exit poll realizzato da Mediaset, al Referendum confermativo sulla riforma della giustizia, il No si assesterebbe fra il 49 e il 53 per cento ed il Si' fra il 47 ed il 51 per cento.

Gli elettori sono stati chiamati a esprimersi su una riforma costituzionale che interviene sugli articoli 104 e 105 della Costituzione, accompagnata da modifiche di coordinamento agli articoli 87, 102, 106, 107 e 110.

Dalle ore 15 LaC Tv seguirà in diretta sul canale 11 del digitale terrestre e su tutte le nostre testate con aggiornamenti LIVE.

19:03

Il dato definitico della Calabria: No al 57,36%

 In Calabria per il referendum sulla giustizia ha vinto il No con il 57,26%. Il dato è definitivo: sono state scrutinate tutte le 2.407 sezioni presenti nel territorio regionale.

18:44

Pd Calabria: «Italiani hanno risposto al tentativo di stravolgere la Costituzione

Il Pd Calabria «accoglie con soddisfazione l'esito del referendum che ha visto prevalere il no. Il dato elettorale - affermano in una nota i dem calabresi - è la risposta dei cittadini italiani al tentativo del governo di stravolgere la Costituzione. Abbiamo difeso l'equilibrio tra i poteri dello Stato e respinto una forzatura che avrebbe alterato l'assetto della giustizia e le garanzie democratiche». 
«La partecipazione e il risultato - proseguono i dem - dimostrano che nel Paese c'è una grande domanda di serietà, di equilibrio e di saggezza istituzionale. La nostra linea ha trovato riscontro in un voto maturo, consapevole e maggioritario. La Costituzione rimane, dunque, il fondamento della nostra convivenza civile e non può essere piegata a esigenze contingenti oppure a interessi di parte. Il Pd Calabria - si legge nella nota - sottolinea il grande lavoro svolto in queste settimane nei territori, con amministratori, iscritti, militanti e comunità locali. Da qui in avanti, la stagione delle riforme non potrà procedere contro la Costituzione. Il voto ha confermato l'esigenza di voltare pagina. Le destre hanno subito una pesante e innegabile sconfitta politica, al netto - conclude la nota dei dem - degli aspetti tecnici e delle singole posizioni sul referendum».

18:25

Reggio unica provincia calabrese in cui vince il Sì

Reggio Calabria è l'unica città capoluogo di provincia in Calabria dove prevale il Sì, anche se di misura, al referendum per la giustizia. In riva allo stretto, infatti, il Sì ottiene il 50,81% dei consensi contro il 49,19% del No.
Vittoria netta del No, invece, negli altri capoluoghi con Cosenza al 66,55% (Sì 33,45%), Crotone 62,01% (Sì 37,99%) Catanzaro 61,46% (Sì 38,54%) e Vibo Valentia 56,40% (43,60%).

18:22

Orrico: «La loro tracotanza si è rivelata fatale»

«Stanno terminando le operazioni di scrutinio. Il No, siglato da oltre 14 milioni di italiani, ha vinto sulla proposta di riforma della giustizia proposta dal governo. La mobilitazione del MoVimento 5 Stelle, insieme a quella di altre forze politiche e sindacali, ha contribuito ad infliggere una grave battuta d'arresto alla premier Meloni». Lo scrive su suoi canali social la deputata Anna Laura Orrico, coordinatrice calabrese del Movimento 5 stelle. «Il messaggio politico - prosegue - è chiaro. La tracotanza con la quale hanno provato a modificare la Costituzione e imporre una riforma su temi sensibili per tutti, senza alcun dialogo con opposizioni e forze sociali, si è rivelata per loro fatale. Ora seguiranno, giustamente, giorni di analisi, approfondimenti, recriminazioni. Dobbiamo essere soddisfatti ma non esaltiamoci: era una battaglia importantissima ma non è finita qui. Quello che invece è certo è che rimanendo vicini riusciamo a intravedere un orizzonte migliore per il Paese da quello immaginato da chi ci governa. Avanti, allora. Coraggio"

18:20

Madeo (Pd): «La Costituzione vince sul populismo»

«Una risposta chiara, netta ed inequivocabile a una riforma che voleva cambiare 7sette punti della Costituzione senza minimamente incidere sulla Giustizia. Sebbene una campagna referendaria condotta dalla maggioranza di governo a colpi di slogan, dalla separazione delle carriere già in vigore agli stupratori in libertà se non fosse passata questa riforma, gli italiani hanno scelto il no. Soddisfatta del lavoro fatto insieme al mio partito su tutto il territorio». É quanto dichiara in una nota la consigliera regionale del Pd Rosellina Madeo. «Fondamentale - prosegue - anche l'impegno profuso dai comitati per il no che hanno avuto un ruolo determinante nell'informare gli elettori. Il confronto, i momenti di informazione e dibattito sono stati fondamentali per sviscerare la riforma punto per punto e andare oltre le frasi d'effetto che la maggioranza ha utilizzato durante tutta la campagna referendaria. Interessante il dato della provincia di Cosenza, dove il no ha praticamente doppiato il sì. Gli italiani non solo hanno mostrato un grande rispetto per la nostra casa comune, la Costituzione, ma hanno dimostrato anche di saper distinguere tra verità e populismo», conclude Madeo.

17:43

Gratteri: «Vittoria del No è segnale forte e chiaro»

«La vittoria del No al referendum rappresenta un segnale forte e chiaro: la società civile è viva, attenta e pronta a mobilitarsi quando sono in gioco principi fondamentali».  Lo dice il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, dopo la vittoria del No al referendum sulla riforma della giustizia. CONTINUA A LEGGERE QUI

17:12

Nordio: «Prendiamo atto della decisione del popolo»

«Prendo atto con rispetto della decisione del popolo sovrano. Il nostro intendimento era quello di attuare definitivamente il progetto ideato da Giuliano Vassalli con il processo accusatorio e consacrato dall'articolo 111 della Costituzione che definisce il giudice terzo ed imparziale. Abbiamo impiegato tutte le nostre energie per spiegare, in termini accessibili, la complessità di questa riforma. Non è nostra intenzione attribuire o meno a questo voto un significato politico.
  Ringraziamo la parte dell'elettorato che ci ha dato fiducia e comunque ci consola l'alta partecipazione al voto che conferma la solidità della nostra democrazia». Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio in merito al risultato del referendum sulla Giustizia. (ANSA).

17:00

Meloni: «Andiamo avanti» 

«Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l'Italia». Così la premier Giorgia Meloni pubblicando un videomessaggio sui social. CONTINUA A LEGGERE QUI

16:33

«Gratteri vincitore morale»

L’analisi di Alessia Truzzolillo, giornalista di LaC News24, al termine del nostro speciale: «Chi esce rafforzato da questo referendum? La magistratura. Non è stata molto protagonista l’opposizione, il dibattito acceso c’è stato soprattutto tra il governo da una parte e il procuratore Gratteri o il magistrato di turno dall’altra. Possiamo sicuramente dire che Gratteri è il vincitore morale di questa consultazione elettorale».

16:32

Referendum, YouTrend: ha vinto il No, vantaggio incolmabile

Secondo le proiezioni di YouTrend per Sky TG24 al referendum della giustizia, ha vinto il No. Questo è quanto rileva l’istituto di ricerca diretto da Lorenzo Pregliasco stando ai dati parziali. «Vittoria del No al Referendum costituzionale della giustizia, con 20.932 sezioni su 61.533 il vantaggio è ormai incolmabile», si legge sull'account X di YouTrend.

16:23

Referendum, a metà scrutinio in Calabria il No al 57,07% il Sì al 42,93%

No al referendum sulla giustizia in netto vantaggio in Calabria a circa metà elle sezioni scrutinate. Con 1.033 sezioni su 2.407, il no, infatti, è al 57,07% mentre il Sì al 42,93%. 

16:23

Referendum, la Calabria si conferma penultima per affluenza, 48,37%

Si ferma sotto il 50%, al 48,37% secondo i dati pubblicati sul sito del Viminale Eligendo, l'affluenza in Calabria per il referendum sulla giustizia. La regione risulta così la penultima per numero di votanti in Italia. Al referendum del 2020 - coincidente in Calabria con la tornata delle comunali che riguardarono anche Reggio Calabria e Crotone - l'affluenza fu del 45,18%. A livello provinciale è Catanzaro l'unica che supera la soglia arrivando al 50,85% seguita a breve distanza da quella di Reggio Calabria con il 49,05%. Quindi Cosenza (48,25%), Vibo Valentia (47,10%) e Crotone 42,64%.
Tra i capoluoghi di provincia è Cosenza quella dove più alta è stata l'affluenza con il 54,15%, seguita da Reggio (53,57%), Catanzaro (52,94%), Vibo Valentia (51,17%) e Crotone (47,11%).
 Entrambi nel cosentino i comuni in cui si è votato di più e di meno: a Cellara l'affluenza è stata del 68,67% e a Terravecchia il 28,63%. 

16:09

Bonofiglio: «Sconfitta tecnica»

Pierluca Bonofiglio, vicepresidente dell’Ordine degli avvocati di Cosenza: «È sì una sconfitta ma una sconfitta tecnica. La politicizzazione c’è stata, il grido all’attacco della Costituzione credo sia stato la chiave di volta per la vittoria del No. Davanti a slogan come “Giù le mani dalla Costituzione” anche io se non fossi stato un avvocato penalista e non vivessi tutto ciò che viviamo ogni giorno in tribunale, avrei votato No. Ecco perché noi avvocati penalisti avremmo dovuto avere maggiore voce in capitolo, perché siamo testimoni i ciò che accade». E ancora: «Si sarebbe dovuto spiegare meglio ai cittadini che non era un attacco alla Costituzione, ma un adeguamento».

15:58

Grippo: «Errore polarizzare il dibattito»

Per Antonella Grippo, conduttrice di Perfidia e volto di LaC, è un «errore polarizzare il dibattito e dire “è stato un voto pro o contro la Meloni”. È stato un referendum sull’indice di gradimento e sulla reputazione di due caste: quella politica e quella della magistratura».

15:47

Referendum, a Cosenza il No è al 66,6% (38 sezioni su 82)

Cosenza, quando le sezioni scrutinate sono 38 su 82, è uno dei capoluoghi italiani nei quali il No ha ottenuto uno dei risultati più netti: il 66,6% contro il 33,4% del Sì. Una debacle per il centrodestra. 

15:43

Parise: «I toni della campagna mostrano la crisi della politica»

Andrea Barnaba Parise, influencer e analista politico, si dice felice per il termine dello scontro sulla riforma: «Sospiro di sollievo per la fine di questa campagna referendaria, con toni che hanno dimostrato una crisi importante della pratica politica - dice nello speciale di LaC -. Temo per le prossime elezioni politiche, se per un referendum molto tecnico come questo abbiamo avuto praticamente a che fare con delle scimmie urlanti».

15:42

Secondo instant poll di Swg: cresce il vantaggio del No

Si chiarisce ulteriormente il quadro del voto al referendum. Per il secondo instant poll di Swg (copertura dell’87% del campione): il Sì tra il 46 e il 50%, il No tra il 50 e il 54%.

15:35

Il No al 53,27% con 1600 sezioni scrutinate (su 61mila)

No al 53,27%, Sì al 46,73% quando le sezioni scrutinate sono più di 1600 su 61mila. Il dato è statisticamente non ancora significativo, per avere un dato più solido si dovrà aspettare almeno un terzo delle sezioni totali scrutinate.

15:32

Granata a LaC: «Da fronte Sì argomentazioni ingannevoli»

Urania Granata, consigliere della Corte d’Appello Reggio Calabria, in diretta dallo studio di Cosenza di LaC News24: «Né la magistratura né l’avvocatura ha strumentalizzato questo referendum, che è invece stato politicizzato dai non addetti ai lavori. Ho avuto la percezione che il fronte del Sì abbia intercettato un sentimento di sfiducia della collettività nei confronti dell’amministrazione della giustizia e l’abbia addirittura alimentato con argomentazioni ingannevoli che poco hanno a che fare con la riforma. Se vince il Sì, speriamo solo che questa riforma non diventi il viatico per l’indebolimento della magistratura».

15:29

Referendum, presidente Anm si è dimesso: motivi familiari

Il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Cesare Parodi, ha rassegnato il suo incarico per "motivi strettamente familiari". Le dimissioni sono state comunicate ai colleghi poco prima delle 15, della chiusura delle urne del referendum sulla giustizia.

15:26

Naccari Carlizzi a LaC: «Su riforma sarebbe stato meglio ampio consenso»

Per Demetrio Naccari Carlizzi, presidente di Sorical, avvocato ed ex assessore regionale, ospite in studio durante lo speciale di LaC, «politicizzare un referendum è sempre un errore perché significa rinunciare a entrare nel merito delle questioni». E ha aggiunto: «Per le riforme costituzionali si auspica sempre vengano fatte con un largo consenso, ma non sempre è accaduto in passato. Nel caso della riforma sulla magistratura, si tratta di una tema delicato e che incide molto sulla vita dei cittadini per cui il consenso in Parlamento doveva essere ampio a maggior ragione»

15:22

Referendum, da toghe Milano applausi a exit poll

Un grande applauso ai primi exit poll è arrivato dall'aula dell'Anm al primo piano del Palazzo di Giustizia di Milano. Qui sono riunite decine di magistrati incollati davanti a un televisore che hanno appreso con soddisfazione gli esiti degli exit poll. «Ma aspettiamo, è presto» dice qualcuno rivolgendosi ai più entusiasti. 

15:19

In Calabria affluenza al 48,26% (2184 sezioni su 2407)

Quando il voto è concluso da pochi minuti arrivano i dati di affluenza dalla Calabria: ha votato il 48,26% degli aventi diritto con 2184 sezioni su 2407.

15:17

Murone nello speciale LaC: «Voto politicizzato, con chi sta l'Anm?

Primi commenti nello studio di LaC nel corso del nostro speciale sul referendum. Mario Murone, sindaco di Lamezia Terme, dopo i primi exit poll evidenzia «che accanto al lato tecnico di questo referendum, c’è stata una vera politicizzazione del voto. E dunque l’Anm che ha avuto un ruolo primario in questo scontro tra destra e sinistra come la collochiamo? Creo sarà questo adesso il vero tema. Se vincesse il No e la sinistra dovesse dire “abbiamo vinto il referendum”, il forte contributo dato dall’Associazione nazionale magistrati come deve essere interpretato?»

15:14

A un quarto dei seggi scrutinati l'affluenza al 58,5%

L'affluenza al voto per il Referendum costituzionale sulla riforma della giustizia è il 58,51%. Il dato, che è in costante aggiornamento, è pubblicato sul sito Eligendo del Viminale. Al momento è relativo a circa il 25% dei seggi.