Referendum sui sottosegretari, è giusto che a scegliere siano i calabresi? Ne parliamo oggi alle 17 a LaC On Air
L’Intervista con il professore di Diritto Costituzionale dell’Umg Andrea Lollo, sul canale 17 del digitale terrestre, si concentrerà su uno dei temi politici più caldi delle ultime settimane
Sottosegretari sì o sottosegretari no? È giusto che i calabresi decidano se accettare o meno le modifiche allo Statuto regionale che reintroducono la figura di due sottosegretari (con quattro collaboratori) alla presidenza della giunta e due assessori in più?
È giusto che il referendum regionale venga promosso?
La questione ha aperto una tortuosa vicenda giudiziaria che vede contrapposta una coalizione progressista (Ernesto Francesco Alecci, Elisabetta Maria Barbuto, Vincenzo Bruno, Francesco De Cicco, Giuseppe Falcomatà, Rosellina Madeo e Giuseppe Ranuccio, rappresentati e difesi dagli avvocati Paolo Falzea, Andrea Lollo e Antonio Ionà) che chiede l'indizione del referendum per abrogare la norma statutaria e la Regione Calabria, guidata dal governatore Roberto Occhiuto che sostiene che il referendum non sia ammissibile.
Ne parliamo oggi alle 17, sul canale 17 del digitale terrestre col professore di Diritto Costituzionale dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Andrea Lollo. Il professore Lollo, che fa anche parte del pool di legali che si sta battendo per l’indizione del referendum.
Parleremo di quanto costerebbero i sottosegretari, del referendum che, attenzione, proprio come quello costituzionale non prevede quorum, della decisione del Tar e del ricorso della Regione al Consiglio di Stato.
Una partita ancora tutta da giocare che potrebbe sfociare nel referendum la cui data è stata, nelle more, già fissata per il 29 novembre.