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13/08/2026 ore 12.42
Politica

Referendum sullo Statuto, Avs annuncia il No: «Siamo contro una Regione trasformata in un luogo di poltrone»

Il portavoce Giuseppe Campana e il segretario di Sinistra italiana Fernando Pignataro lanciano la mobilitazione in vista del 29 novembre: «Le priorità sono sanità, lavoro e infrastrutture, non il poltronificio»

di Redazione

Il 29 novembre la Calabria sarà chiamata alle urne per il referendum sulle modifiche allo Statuto regionale che prevedono l’introduzione di nuovi assessori e sottosegretari. Sul fronte del No si schiera Alleanza Verdi Sinistra Calabria, che rivendica la necessità di lasciare ai cittadini la possibilità di esprimersi sulle modifiche all’assetto istituzionale della Regione.

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«È un diritto dei calabresi esprimersi sulle riforme dello Statuto regionale, soprattutto quando introducono cambiamenti sostanziali, come in questo caso», sostengono Giuseppe Campana, portavoce regionale di Europa Verde Avs Calabria, e Fernando Pignataro, segretario regionale di Sinistra italiana Avs Calabria. Una posizione che, secondo i due esponenti, «è risultata vincente» con la convocazione della consultazione.

«La Regione non è cosa loro»

Nel mirino di Avs c’è soprattutto la posizione attribuita alla Giunta Occhiuto, accusata di ritenere che i cittadini non debbano intervenire sulle modalità di organizzazione delle istituzioni regionali.

«Eppure, secondo la Giunta Occhiuto, i cittadini non dovrebbero avere voce su come vengono organizzate le istituzioni regionali: come se la Regione fosse “cosa loro”, da usare per distribuire posti e risorse a piacimento», affermano Campana e Pignataro.

Il referendum, ricordano i due rappresentanti, non prevede quorum e sottoporrà agli elettori una scelta diretta sulle modifiche: «Il quesito è semplice: approvare o no questi nuovi incarichi?».

La posizione di Avs Calabria è già definita: «Come Alleanza Verdi Sinistra Calabria voteremo No». Una scelta motivata dalla contrarietà a quello che viene definito un modello di gestione delle istituzioni basato sulla moltiplicazione degli incarichi.

«Contro una Regione trasformata in un luogo di distribuzione di poltrone. Contro una gestione del potere che, con arroganza e ingordigia, ha prodotto scarsi successi amministrativi e istituzionali», sottolineano.

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La campagna referendaria parte dalle priorità della Calabria

Avs annuncia intanto l'avvio della propria campagna referendaria, con il primo manifesto elettorale e un programma di iniziative destinato a svilupparsi nei prossimi mesi. Sinistra italiana ed Europa Verde intendono essere presenti «nelle piazze delle grandi città e dei piccoli comuni» per sostenere il No alla riforma.

La campagna, spiegano Campana e Pignataro, partirà dal confronto con quelli che considerano i problemi prioritari del territorio. «Le priorità e i problemi della Calabria sono Sanità, Lavoro, Dissesto idrogeologico, carenze infrastrutturali, trasporti, politiche sociali, povertà crescente e tanti altri ancora, non certo il poltronificio, le clientele, le prebende e le regalie ad amici e sostenitori».

Un'impostazione che porta la formazione politica a contestare anche le risorse destinate alla comunicazione e alla propaganda istituzionale. «Basta con gli sperperi, gli sprechi e una politica della propaganda a suon di milioni di euro, a fronte di una regione che soffre un grande disagio economico e sociale», affermano i due esponenti.

L'obiettivo dichiarato è quindi trasformare la consultazione in un giudizio più ampio sull'indirizzo politico della Regione. «Avs Calabria chiama alla mobilitazione per battere questa logica di governo», si legge nella nota, nella quale viene annunciata anche una conferenza stampa agli inizi di settembre per il lancio ufficiale della campagna referendaria.