Referendum sullo Statuto della Calabria, Occhiuto fissa la data: si vota il 29 novembre
È ufficiale la data della consultazione sull’ipotesi di allargare la giunta e prevedere l’inserimento di due sottosegretari. Gli elettori saranno chiamati alle urne mentre resta aperto il ricorso della Regione davanti al Tar
Il 29 novembre 2026 i calabresi saranno chiamati alle urne per il referendum sulla riforma dello Statuto della Regione Calabria. A indire ufficialmente la consultazione è stato oggi, 11 agosto, il presidente della Regione Roberto Occhiuto, che ha firmato il decreto con cui viene fissata la data del voto in tutti i Comuni calabresi.
La consultazione riguarda la legge regionale 3 marzo 2026, n. 9, che modifica e integra lo Statuto regionale del 2004. Una riforma che interviene anche sull’assetto della Giunta regionale, prevedendo l’introduzione della figura dei sottosegretari e un ampliamento dell’esecutivo.
Il referendum arriva dopo il via libera dell’Ufficio centrale regionale per il referendum, istituito presso la Corte d’Appello di Catanzaro. L’organismo aveva dichiarato ammissibile il 2 luglio scorso la richiesta presentata da sette consiglieri regionali.
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Gli elettori dovranno rispondere al quesito relativo alla complessiva modifica statutaria approvata dal Consiglio regionale con seconda deliberazione il 27 gennaio 2026 e pubblicata sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Calabria il 30 gennaio.
La domanda sarà: «Siete favorevoli al testo della legge statutaria recante “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 19 ottobre 2004, n. 25 (Statuto della Regione Calabria)” approvato dal Consiglio regionale con seconda deliberazione il giorno 27 gennaio 2026 e pubblicato nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Calabria il 30 gennaio 2026?».
Il voto del 29 novembre arriva però mentre resta aperto il contenzioso giudiziario. Il decreto di Occhiuto precisa infatti che il referendum viene indetto “nelle more della decisione dell’autorità giudiziaria”, facendo salvi gli effetti di eventuali successivi pronunciamenti.
La Regione Calabria aveva impugnato davanti al Tar di Catanzaro il provvedimento dell’Ufficio centrale che aveva dato il via libera alla consultazione. Il presidente del Tribunale amministrativo regionale ha respinto l’istanza di tutela cautelare monocratica e ha fissato al 2 settembre 2026 la camera di consiglio per discutere il ricorso.
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Il referendum coinvolgerà gli elettori di tutti i Comuni calabresi. Si voterà esclusivamente nella giornata di domenica 29 novembre, dalle 7 alle 22.
Subito dopo la chiusura dei seggi inizierà lo scrutinio, che dovrà procedere senza interruzioni fino alla conclusione. La data è stata formalizzata con il decreto firmato da Occhiuto l’11 agosto: ora la parola passa agli elettori calabresi, chiamati a decidere sul futuro assetto istituzionale della Regione.
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