Regionali Calabria, Alemanno boccia Occhiuto e lancia Futuro Nazionale: «Avremo un nostro candidato»
L'ex sindaco di Roma a Vibo Valentia apre alla corsa autonoma del movimento di Vannacci, critica la seconda giunta di centrodestra, rilancia le preferenze e invita la premier a dialogare con il nuovo soggetto politico della destra sovranista. Poi attacca Meloni: «Corteggiata dai poteri forti»
Futuro Nazionale si prepara a entrare nella partita delle prossime elezioni regionali calabresi con un proprio candidato alla presidenza. È l'indicazione politica arrivata da Gianni Alemanno, intervenuto a Vibo Valentia nel corso di una conferenza stampa dedicata all'emergenza carceri e ai temi del sovranismo sociale.
L'ex sindaco di Roma ha tracciato la linea del nuovo movimento guidato da Roberto Vannacci, affrontando i principali temi dell'attualità politica nazionale e regionale: dalla crisi del centrodestra alla legge elettorale, fino ai rapporti con Giorgia Meloni e al futuro della coalizione.
«La seconda giunta Occhiuto ha deluso»
Alemanno non ha nascosto un giudizio critico sull'esperienza del governo regionale. «La seconda giunta Occhiuto ha deluso, ha portato la Regione al voto, ci si aspettava una svolta che non è arrivata», ha dichiarato.
Da qui la prospettiva di una candidatura autonoma di Futuro Nazionale alle prossime Regionali. «Penso, ma questo dipende ovviamente da Vannacci e dal coordinatore regionale, che Futuro Nazionale preparerà un proprio candidato alle prossime elezioni regionali».
Una dichiarazione che conferma la volontà del movimento di costruire una presenza autonoma anche in Calabria, pur lasciando aperta la possibilità di future interlocuzioni politiche.
«La priorità resta lo sviluppo della Calabria»
Nel suo intervento Alemanno ha indicato nello sviluppo economico la principale emergenza della regione. «Credo che il problema fondamentale in Calabria sia sempre quello dello sviluppo», ha spiegato.
Pur riconoscendo alcuni segnali positivi, l'ex ministro sottolinea come il divario con il resto del Paese resti ancora molto ampio.
«In questo periodo la Calabria sta crescendo più del resto dell'Italia, però dobbiamo recuperare tanto terreno perso e bisogna dare lavoro e prospettiva ai calabresi in Calabria».
A sostegno della sua analisi ha richiamato il fenomeno dell'emigrazione.
«Dovunque vado nel mondo trovo calabresi che hanno ottimi risultati, ottimi successi. È necessario che questi successi vengano realizzati in questa regione».
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Alemanno ha affrontato anche il tema della sanità, attribuendo le difficoltà del sistema sanitario non solo alle amministrazioni regionali ma anche ai vincoli europei.
«Il problema della sanità in Calabria è simile al problema della sanità in tutto il Centro-Sud», ha osservato. Secondo l'ex sindaco di Roma, soltanto le regioni settentrionali riescono oggi a garantire livelli di assistenza adeguati. La responsabilità, a suo giudizio, sarebbe legata ai vincoli di bilancio imposti dall'Unione europea. «Bisogna avere più risorse per la sanità e meno per gli armamenti».
La legge elettorale e i franchi tiratori
Nel corso della conferenza stampa Alemanno è tornato anche sulla recente bocciatura dell'emendamento sulle preferenze che ha provocato tensioni nella maggioranza di governo.
«Tutti i parlamentari di Futuro Nazionale hanno votato a favore delle preferenze perché è un modo per permettere agli italiani di esprimersi».
L'ex esponente della destra ha poi puntato il dito contro il centrodestra.
«Il centrodestra deve fare i conti con sé stesso perché almeno 50 franchi tiratori hanno abbandonato questa realtà. Si devono guardare allo specchio e capire cosa succede».
Sui possibili contatti tra Fratelli d'Italia e Futuro Nazionale, Alemanno ha preferito non sbilanciarsi. «Questo non sta a me dirlo, semmai dovete parlarne con Vannacci».
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Tra i passaggi più politici dell'intervento c'è quello dedicato ai rapporti con la presidente del Consiglio.
Secondo Alemanno, Giorgia Meloni sarebbe oggi oggetto delle stesse dinamiche che, anni fa, interessarono Gianfranco Fini.
«In questo momento Giorgia Meloni è oggetto di una sorta di corteggiamento da parte del centro e dei poteri forti che le chiedono di non avere nulla a che fare con Futuro Nazionale».
Per l'ex ministro, il rischio sarebbe quello di spingere la premier verso posizioni centriste. «La stessa operazione fu tentata con Gianfranco Fini: attrarlo verso il centro per poterlo distruggere». Da qui l'appello.
«Starà alla Meloni dimostrare che ha veramente una natura di destra e, se ce l'ha, non potrà non cercare di dialogare con Furgiuele e con Vannacci».
«Nessuna deroga ai nostri principi»
Alemanno ha escluso aperture che comportino compromessi identitari.
«Noi non faremo deroghe ai nostri principi. Siamo stanchi di una situazione in cui gli italiani votano in un modo e poi hanno una realtà di governo diversa». Ha quindi ribadito la linea politica del movimento.
«La nostra è l'idea di una destra sociale e sovranista che va fino in fondo, soprattutto contestando questa Unione europea che è contraria all'Italia. Chi condivide questi principi potrà fare alleanza con noi».
«Superati i 100mila iscritti»
Infine, Alemanno ha rivendicato la crescita organizzativa di Futuro Nazionale. «In tutta Italia Futuro Nazionale ha superato i 100 mila iscritti e c'è un crescendo continuo». Una crescita che, secondo lui, potrebbe tradursi in un risultato elettorale significativo.
«Sono convinto che già alle prossime elezioni Futuro Nazionale possa arrivare alla doppia cifra». Quanto alle indiscrezioni sulle numerose fuoriuscite registrate in Calabria, Alemanno ha ridimensionato il caso.
«Sono voci che circolano. Stiamo parlando con tutti quelli che hanno perplessità, d'accordo con il coordinatore regionale Furgiuele, per recuperare ogni situazione».