Regione Calabria e Unindustria avviano un tavolo permanente sul turismo per la programmazione quadriennale
Nel dialogo programmato anche infrastrutture, sostegno alle imprese e semplificazione amministrativa. Calabrese: «Fondamentale per definire politiche efficaci e durature»
Ieri si è svolto un incontro tra l’assessore regionale al Turismo Giovanni Calabrese, il dirigente generale del Dipartimento Turismo, Cultura e Identità Territoriale Roberto Cosentino, e i rappresentanti di Unindustria Calabria: il presidente Aldo Ferrara, il direttore Dario Lamanna, Flora Fabiano, presidente della sezione Turismo, Filippo Arechi, presidente della sezione Trasporti, e i componenti del direttivo della sezione Turismo.
Nel corso della riunione, Unindustria Calabria ha formalmente richiesto l’istituzione di un tavolo permanente di confronto sul turismo, finalizzato alla definizione condivisa delle politiche e delle strategie di sviluppo del comparto turistico regionale.
La Regione Calabria ha accolto la proposta, confermando un approccio propositivo e aperto al dialogo con tutti gli attori del settore, in vista della programmazione del prossimo quadriennio.
«Il nostro obiettivo – ha dichiarato l’assessore Giovanni Calabrese – è costruire un modello turistico realmente produttivo. Accogliamo la richiesta di Unindustria di avviare un tavolo permanente: il confronto continuo con chi opera quotidianamente nel settore è fondamentale per definire politiche efficaci e durature».
La presidente della sezione Turismo di Unindustria Calabria, Flora Fabiano, insieme al vicepresidente Luca Giuliano, ha presentato due documenti programmatici contenenti proposte operative e aspettative per un comparto ritenuto strategico per l’economia calabrese.
Durante l’incontro si è affrontata anche la problematica dei danni causati dal Ciclone Harry alle infrastrutture, alle coste e alle strutture ricettive, con particolare attenzione al supporto alle imprese danneggiate, alla presenza di Domenico Costarella, dirigente generale della Protezione Civile regionale.
Tra gli altri temi oggetto di discussione figurano la governance pubblico-privata, attraverso un’eventuale agenzia comune tra Regione, imprese e associazioni di categoria; le criticità legate a infrastrutture e trasporti; le misure di finanza agevolata e la necessità di maggiori fondi per la riqualificazione delle strutture alberghiere esistenti.
È stata inoltre evidenziata l’esigenza di introdurre forme di credito d’imposta alternative al credito d’imposta Mezzogiorno, non più in vigore dal 2024, nonché l’integrazione della Zes Unica 2025, ritenuta solo parzialmente soddisfacente per gli operatori turistici, e di strumenti normativi regionali di semplificazione per superare la sovrapposizione delle licenze di esercizio nelle attività alberghiere.
Nel corso del confronto si è parlato anche del rafforzamento dei controlli sulla corrispondenza tra classificazione alberghiera e reale offerta dei servizi e dell’importanza della formazione dei lavoratori impiegati nelle imprese turistiche.