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11/07/2026 ore 11.15
Politica

Regione, Durigon (Lega): «Giunta sbilanciata su Forza Italia, aspettiamo l’allargamento come da accordi»

Il Sottosegretario minimizza la polemica sull’alta velocità, ma ricorda che gli alleati hanno sostenuto Occhiuto con convinzione nel momento delicato della sua ricandidatura

di Massimo Clausi

La Lega resta in attesa che il presidente, Roberto Occhiuto, proceda al varo della nuova giunta con una casella da assegnare al Carroccio. L’operazione, annunciata dallo stesso Occhiuto quasi un anno fa, ancora non è andata in porto. Ne abbiamo parlato con Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro del governo Meloni e plenipotenziario per il Sud di Matteo Salvini.

Senatore, come vanno le cose della Lega in Calabria?

«I risultati elettorali sono stati sempre buoni, sia alle regionali che anche alle scorse amministrative. Abbiamo dimostrato di avere una classe dirigente che è presente, autorevole e radicata. Buoni risultati abbiamo avuto anche con le comunali di Reggio Calabria dove c'erano tantissime liste, anche civiche di area. Nonostante ciò siamo arrivati al 7%, quindi due eletti, un assessore appena nominato … credo che la strada sia sempre stata quella giusta. La Lega in Calabria c'è, è presente, la nostra classe dirigente vuole essere ancora più incisiva».

Lo farete prima o poi un congresso che metta fine alla sequela di commissari?

«Assolutamente sì, il congresso è alle porte, il tesseramento è stato svolto. Spero che, se non in estate, ma nel mese di settembre di poterlo svolgere e dare finalmente anche lì un rappresentante dei territori che possa governare la regione».

Un’altra questione rimasta appesa è l’allargamento della giunta regionale che sembra sempre imminente, ma invece resta al palo… Qualcuno dice che è anche colpa della Lega che non è in grado di indicare un nome…

«La situazione è assolutamente diversa, la situazione è che c'è stato un ricorso al cambiamento dello Statuto, quindi c'è stato questo blocco. So che Occhiuto vuole presentare il ricorso al Tar, nella speranza che questa attività venga svolta nel più breve tempo possibile. Oggi siamo un po' sbilanciati, la rappresentanza di Forza Italia rispetto agli alleati è sicuramente molto diversa e molto più rappresentativa la posizione di Forza Italia e del Presidente, meno purtroppo delle altre forze, perché nell'accordo si prevedevano appunto questi altri due assessorati. Vediamo questo ricorso al Tar che si sta predisponendo, sperando che abbia tempi brevi, e cercheremo di riequilibrare questa sproporzione che c'è oggi».

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Conoscendo le vicende della giustizia amministrativa in Italia c’è il rischio che si andrà per le lunghe…

«Credo che Occhiuto dovrà sicuramente mettere in atto una strategia per dare risposte agli alleati come Noi Moderati, come Fratelli d’Italia, che ci siamo messi a disposizione per la sua ricandidatura e quindi troveremo sicuramente le soluzioni migliori. Oggettivamente, se facciamo i conti, oggi la giunta è spostata su elementi di Forza Italia e su Occhiuto stesso considerando che hanno la presidenza della giunta e del consiglio che sono cariche molto pesanti, l’agricoltura… Sicuramente tutti bravissimi oggettivamente... ma credo che Occhiuto saprà dare risposte alla collegialità che serve per governare sempre meglio. La Lega alle Regionali ha preso il 9,5%, non ha preso poco. Anche Noi Moderati che ha espresso due consiglieri e non ha nemmeno una rappresentanza in giunta. Penso che a breve si troveranno i giusti rimedi. Siamo andati avanti aspettando la rimodulazione della giunta a nove. E’ vero che fra poco siamo ad un anno.. c’è necessità di portare avanti anche noi le nostre istanze in questa regione».

Chiedete qualche delega particolare?

«Inutile parlare di queste cose quando le deleghe non ci sono. Non è che siamo bloccati perché non c’è un nome, anzi ne forse ne abbiamo troppi. Siamo bloccati perché non c’è la casella».

Mentre aspettate però c’è il rischio di elezioni anticipate…

«Dove, in Calabria?»

No, nel Paese…

«No, non credo che si voterà anticipatamente. Noi andiamo avanti fino a fine legislatura quindi a ottobre dell'anno prossimo, manca un anno e due mesi. Quella sarà un'altra battaglia che ci dovrà vedere accomunati nell’obiettivo di tornare a vincere e tornare a dare risposte. Questo Governo ne ha dato tantissime anche alla Calabria. Se penso alle tante risorse che abbiamo messo a disposizione della giunta Occhiuto, con questa maggioranza la Calabria ha avuto davvero tanto. Se penso al lavoro fatto dal ministero principe, il Mit, che ha messo in campo più di 22 miliardi di investimenti in Calabria. Questo si è fatto grazie a una grande sinergia istituzionale e politica del centrodestra. Quindi la filiera è importante, è importante dare responsabilità e continuare questo percorso sarà determinante alle prossime politiche. Dare la giusta rappresentanza, poi, anche ai vari partiti,  credo che sia non solo un dovere di Occhiuto, ma anche un onore metterlo a disposizione dei calabresi».

Avrà letto che però Occhiuto da qualche giorno lamenta la mancanza di fondi per l’alta velocità in Calabria. Ne è nata anche una piccola polemica con la commissaria del partito Sudano e le due parlamentari Loizzo e Minasi…

«Oggettivamente credo che ciò che ha fatto questo ministro, questo governo per la Calabria non ha paragoni nella storia, anche con la volontà che stiamo mettendo in campo, con la voglia, la determinazione di crederci in quella grande infrastruttura che è il Ponte, ecco perché è importante sempre aumentare questa nostra filiera. Le risorse saranno trovate, non ci sono problemi. Forse Occhiuto giustamente rimarca che servono anche quei soldi lì, quindi chiede un ulteriore sforzo a questo governo per quest'altro miliardo che servirà negli anni futuri. Sicuramente se lo avesse specificato meglio, non ci sarebbe stata questa precisazione del commissario. Definirla polemica mi pare eccessivo».

Chiudiamo con la situazione del partito. C’è chi dice che i veneti l’hanno messa nel mirino dicendo che la Lega come partito nazionale non funziona e bisogna tornare a dare più ascolto al Nord. Ècosì?

«No, non se la prenda ma queste sono schiocchezze che vengono dai giornalisti…»

Non si preoccupi, siamo abituati..

«No, davvero. La lega è una, come detto più volte, sia da Salvini che l'ha costruita, ma anche lo stesso Zaia, che secondo me è determinante in questa fase. La Lega è unica, è forte, è solida e ha, secondo me, tante persone molto valide nel proprio interno che vogliono giustamente difendere le proprie identità. Si devono difendere le identità calabresi come si devono difendere le identità venete, ma questo è un obiettivo che ci accomuna. La Lega è il partito più longevo che c'è oggi in Parlamento e quindi a quella longevità ci dobbiamo rifare un po' tutti  per la difesa di tutti i territori, per e non contro un territorio. Questa è la nostra volontà, l'ha dimostrato il grande lavoro fatto da questo Governo e dai ministri della Lega per quelle che sono le regioni del Sud e credo che oggettivamente non c'è una diatriba di tornare a una Lega non nazionale, anzi c'è una diatriba per rafforzare le identità territoriali in ambito nazionale».

Invece qual è la posizione della Lega sulla legge elettorale e in particolare sulle preferenze?

«Personalmente sono favorevole che l’elettore possa scegliere chi lo debba rappresentare, la Lega nel suo DNA ha identità e territorio e penso che questi valori li si può rappresentare proprio con il rapporto con gli elettori, e dando soprattutto la possibilità di scegliere da chi si vuol essere rappresentati ai cittadini. Come Lega poi, abbiamo la fortuna di avere persone che nel rapporto con l’elettore hanno già dimostrato il proprio consenso ed il valore aggiunto, esempio Zaia alle regionali del Veneto, Fedriga e Fontana con il risultato delle proprie liste alle regionali, ma anche ai risultati alle europee della Ceccardi, Patricello, Marti, Stancanelli sono la dimostrazione che la nostra classe dirigente è radicata tra la gente».

Un’ultima domanda siete preoccupati per le vicende giudiziarie che coinvolgono il presidente Occhiuto?

«Ovviamente spiace per questa cosa della chiusura di indagini di Occhiuto, spero che si riesca a risolvere nel più tempo possibile. Non ci preoccupa più di tanto visto che abbiamo dato forza a lui nel momento in cui era più difficile forse, ovvero quando si è ricandidato. Quindi noi siamo al suo fianco perché siamo convinti che dimostrerà senz’altro la sua totale estraneità ai fatti»

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