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23/01/2026 ore 11.50
Politica

Riforma della Giustizia, Gratteri contro il sorteggio del Csm: «Così è un meccanismo truccato»

Il procuratore di Napoli contesta il sistema di nomina: «I laici non sono sorteggiati, ma scelti prima dal Parlamento»

di Redazione Politica

Il criterio del sorteggio previsto dalla riforma della Giustizia per designare i componenti dei nuovi organi di autogoverno «è truccato». Non usa mezze misure Nicola Gratteri, procuratore di Napoli, rispondendo a chi gli chiede un giudizio sul progetto di riforma.

«Si propone di realizzare due Csm e l’Alta Corte», spiega Gratteri, «con un sorteggio secco per i magistrati, cioè sorteggiando tra tutti i magistrati». Un sistema che, secondo il magistrato, viene però applicato in modo diverso quando si passa ai componenti laici.

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Per questi ultimi, infatti, il sorteggio sarebbe soltanto “temperato”. «Il Parlamento sceglie, ad esempio, 50 candidati, li mette in un’urna e tra questi 50 già selezionati ne estraggono 10 per il Csm dei giudici e 10 per il Csm dei pm», ricostruisce Gratteri.

Ed è proprio qui che si annida, a suo avviso, il vulnus principale della riforma. «Ma questo», evidenzia il procuratore, «saranno componenti laici nominati e non sorteggiati».

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