«Salvini è un nuovo Giacomo Mancini, nessuno ha investito sulla Calabria quanto lui»: Loizzo “incorona” il leader della Lega
A margine dell’appuntamento di Roccaraso la parlamentare traccia un bilancio sul radicamento del Carroccio nella regione e guarda alle amministrative: «Il voto a Reggio? La città è un santuario del Carroccio...»
Si è conclusa oggi, domenica, l’iniziativa della Lega tra Roccaraso e Rivisondoli. Tra le protagoniste la parlamentare calabrese Simona Loizzo, che abbiamo intervistato.
Quali temi legati alla Calabria ha portato al centro del dibattito dell’iniziativa? Come sono stati accolti?
«I temi che ho fatto miei sono quelli legati alla diversità in senso generale, a partire dalla disabilità. Ho affrontato questi argomenti anche intervistando il ministro Locatelli, soffermandomi su tutto ciò che la Lega deve fare, anche a livello territoriale. È una grande scommessa di civiltà, che parte dalla valorizzazione della disabilità, la quale non può essere vissuta in modo segregante né per chi ne è portatore né per chi assiste. La legge sui caregiver ne è la manifestazione più autentica, soprattutto per gli effetti di tossicità professionale, affettiva ed economica che l’assistenza alle persone con disabilità produce, in particolare nei territori dove la povertà che spesso la accompagna rischia di generare vere e proprie bombe sociali».
Lei ha lanciato la proposta di dare vita a un’area di idee nuove. Cosa significa? Quali possono essere le nuove idee in un’epoca in cui tutto sembra in fibrillazione?
«Le diversità che mi interessano riguardano anche i diritti civili: dalla necessità di una legge sul fine vita fino al cambiamento dei contesti legati alla famiglia tradizionale».
La forbice Nord-Sud si allarga sempre più. Come si può ridurre questo divario?
«In questo senso, gli approfondimenti che la Lega deve affrontare passano anche da temi come questi, che in un partito nel quale convivono diverse anime devono armonizzarsi e trovare una sintesi. C’è poi il tema del rispetto: religioni diverse devono rispettare le nostre tradizioni culturali e religiose, senza che ciò si traduca in una sostituzione della nostra cultura. Ricorderà che scrivemmo anche della presenza di luoghi di culto islamici nella nostra regione.
Oggi cos’è la Lega?
«La Lega è un partito con diverse anime che convivono con lealtà. I temi di oggi rappresentano l’esigenza di aprirsi a una nuova fase che contenga al suo interno spunti di modernità. Siamo stufi di pensare a una questione meridionale e a una settentrionale: l’Italia è una e indivisibile, il partito è unico. È chiaro che, mettendo al centro i territori, le esigenze possano essere diverse.
La Lega e il Sud.
«Non esiste un milanese più meridionalista di Matteo Salvini. Gli investimenti fatti per la Calabria parlano per lui: nessun altro come lui. Un nuovo Giacomo Mancini, per complessità e numero di opere pubbliche destinate alla Calabria».
Lei ha fatto una valutazione sulle ultime regionali e sui risultati a Cosenza
«Ho ringraziato la squadra della Lega di Cosenza, che ha eletto un consigliere controvento, in una provincia a netta caratterizzazione di sinistra e con un centrodestra in cui un solo candidato ha superato i 33mila voti. Di questo straordinario risultato sono protagoniste l’area tirrenica, quella ionica e l’area urbana, che va rivisitata alla luce del fallito referendum».
A proposito del referendum sulla città unica
«Il referendum sulla città unica va ripensato e rinnovato, con formule anche più ambiziose, che contengano l’Unical come grande acceleratore di idee, non solo in senso urbanistico».
Un bilancio dei risultati e dell’impegno della Lega in Calabria?
«I risultati sono sotto gli occhi di tutti: europee e regionali indicano una strada chiara. Guidiamo la vicepresidenza della Regione e siamo alleati onesti ma non subalterni. Intendiamo lavorare con il governatore in maniera costruttiva e saremo protagonisti, insieme a Occhiuto, di una politica moderna e di qualità, senza mai rinunciare ai nostri ideali e a una politica che parta dai territori».
E a proposito di territori…
«…c’è la sfida di Reggio Calabria, dove esiste un vero e proprio santuario leghista: dalla senatrice Minasi, leghista della prima ora, al nostro capogruppo regionale Peppe Mattiani, a cui si è aggiunta anche una componente scopellitiana».
E per finire…
«Ultima, non ultima, ho lanciato la prima convention leghista delle donne della Lega del Centro-Sud, registrando un entusiasmo straordinario. L’iniziativa di Roccaraso è stata entusiasmante anche per questo: tantissime donne di altissimo profilo del Centro-Sud sono pronte a lavorare per un progetto comune al femminile».