Salvini festeggia, la Lega calabrese aspetta: il congresso che non arriva, il secondo assessorato e l’ombra di Vannacci
Tutti con il Capitano nonostante l’Autonomia differenziata sia tornata centrale per il Carroccio. Il segretario fa il pieno di voti ma nella nostra regione il partito resta commissariato, le amministrative di Catanzaro e Cosenza si avvicinano e la partita interna rischia di complicarsi ancora
Tutto come previsto. Matteo Salvini è stato ampiamente confermato segretario della Lega con il 76% dei voti dei delegati contro il misero 24% dello sfidante Garavaglia. Tutto come prima anzi di più. Anche nel logo dove scompare la dicitura “Salvini premier” e riporta un claim politico antico, varato da Umberto Bossi “Italia federale”. Il punto è che le elezioni Politiche si avvicinano e Salvini ha bisogno di un provvedimento bandiera per caratterizzare il partito. Dopo che il Ponte sullo Stretto si è impantanato nella burocrazia italiana tutte le fiches sono puntate sull’autonomia differenziata che sta andando avanti nonostante i rilievi della Corte Costituzionale. I ddl sulle pre intese richieste da quattro regioni del Nord Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria sono stati spediti in tutta fretta alla commissione Affari costituzionali della Camera e dovrebbero arrivare in pochi mesi all’approvazione definitiva.
Lega, Salvini riconfermato con 465 voti contro i 146 di Garavaglia: vince il congresso, resta il nodo dei consensiIl leader rilancia la sfida ai nemici interni alzando l’asticella anche nei confronti della sua coalizione. Dal palco, preso dall’entusiasmo della riconferma, ha infatti detto che il partito si opporrà all’invio di nuove armi a Kiev. Ha lanciato poi la sfida a Forza Italia dicendo che la Lega sarà il secondo partito della coalizione. Infine ha anche detto che «nelle Regioni non accetterò più che la Lega venga trattata come un alleato di serie B»: chissà se pensava anche alla Calabria dove il Carroccio da oltre un anno aspetta il secondo assessorato promesso da Roberto Occhiuto subito dopo la sua riconferma.
Intanto il partito calabrese si è schierato in maniera compatta con Salvini. La deputata Simona Loizzo nei giorni scorsi ha inviato una nota ai giornali locali nella quale affermava che Salvini segretario significa «assicurare al partito continuità e prospettiva, rafforzare il nostro contributo al Governo e affrontare le sfide future con una linea politica riconoscibile». Il problema è capire quanto la linea di Salvini sia coerente con quella della Meloni, soprattutto sull’Ucraina.
Al congresso di Milano, oltre a Loizzo, erano presenti anche i consiglieri regionali Giuseppe Mattiani e Giampaolo Bevilacqua nonché la senatrice Tilde Minasi. «Con Matteo ripartiamo sempre più forti per proseguire sul percorso intrapreso, pieno di successi e promesse mantenute. Bravissimo Capitano, avanti così!», ha scritto entusiasta sui social.
Il problema è che le cose in Calabria nella Lega non vanno mica tanto bene. Il partito è retto da un commissario, la deputata pugliese Valeria Sudano, che è stata assente dal dibattito pubblico calabrese. Il plenipotenziario di Salvini al Sud, Claudio Durigon, aveva promesso la celebrazione del primo congresso regionale calabrese in estate, ma ancora non si è svolto. La nostra regione, però, non è un caso isolato. Basti pensare che al congresso straordinario di domenica dei 21 segretari regionali ben dieci erano commissari nominati da Salvini. Insomma il dibattito non è attività che si pratichi molto dalle parti della Lega allora è normale che il partito calabrese, senza che vi sia mai stata la misurazione delle forze in campo, sia ridotto ad una galassia di dirigenti che vanno ognuno per conto suo. A questa situazione si aggiunge l’illusione del Ponte sullo Stretto che ha drenato risorse e non ha visto nemmeno l’apposizione della prima pietra. C’è poi la complicata necessità, a queste latitudini, di difendere l’autonomia differenziata. Ciliegina sulla torta l’eventuale calcio mercato che porterà avanti il generale Vannacci. I futuristi hanno già sedotto il deputato Domenico Furgiuele, sui territori potrebbero continuare a fare proseliti.
Lega, Matone lascia Salvini dopo il congresso e passa a Forza Italia: «No alle derive sovraniste»In tutto questo si avvicinano le amministrative di primavera in due centri importanti come Catanzaro e Cosenza. Qui la galassia Lega vorrebbe proporre due dei suoi: Filippo Mancuso a Catanzaro e Simona Loizzo a Cosenza. Partite complesse anche perché, almeno così appare dall’esterno, sono lasciate tutte alle abilità dei singoli.