Sanità in Calabria, Alecci denuncia: «Pazienti costretti a viaggi della speranza e famiglie lasciate sole»
Dalla sospensione di una terapia salvavita per i malati di anemia falciforme a Crotone alle difficoltà delle famiglie con bambini autistici. Il consigliere regionale del Pd attacca la gestione della sanità calabrese: «Dietro gli annunci ci sono disservizi che colpiscono ogni giorno i cittadini»
Una giornata trascorsa tra ospedali, telefonate e segnalazioni dei cittadini diventa l’emblema di quella che il consigliere regionale del Partito Democratico, Ernesto Alecci, definisce «un altro giorno di ordinaria follia» nella sanità calabrese.
Secondo Alecci, i problemi del sistema sanitario regionale non possono essere affrontati limitandosi alla costruzione di nuovi ospedali o attribuendo le difficoltà alla carenza di personale medico. La vera sfida, sostiene, riguarda la capacità di garantire servizi efficienti e continuità assistenziale nei territori, soprattutto per i pazienti più fragili.
Il caso di Crotone: sospesa una terapia fondamentale per i malati di anemia falciforme
La prima tappa del sopralluogo del consigliere è stata l’Ospedale San Giovanni di Dio, dove nelle scorse settimane è stato sospeso un trattamento utilizzato da oltre dieci anni per i pazienti affetti da anemia falciforme.
Si tratta di una terapia considerata essenziale per ridurre le complicanze della malattia, prevenendo crisi dolorose, eventi cardiovascolari e altre gravi conseguenze cliniche.
Dopo la sospensione del servizio, l’azienda sanitaria avrebbe indicato come soluzione il trasferimento dei pazienti presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Renato Dulbecco, prevedendo anche un servizio navetta. Una soluzione che però, secondo Alecci, comporterebbe per molti malati cronici lunghi spostamenti, tempi di attesa elevati e ulteriori disagi, aggravati dalla viabilità della Statale 106 e dalla distanza per chi vive nei comuni dell’entroterra crotonese.
L’allarme delle famiglie con bambini autistici
Durante il rientro da Crotone, Alecci riferisce di aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di famiglie preoccupate per il futuro dei percorsi terapeutici dedicati a bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico.
Al centro delle preoccupazioni ci sarebbe la mancata programmazione delle sostituzioni di terapisti e psicologi, una situazione che rischierebbe di interrompere percorsi terapeutici costruiti nel tempo e considerati fondamentali per il progresso dei minori coinvolti.
Secondo il consigliere regionale, l’assenza di continuità assistenziale potrebbe compromettere risultati ottenuti dopo mesi o anni di lavoro, lasciando le famiglie in una condizione di forte incertezza e senso di abbandono.
«Dietro gli annunci c’è la realtà dei territori»
Alecci contrappone questi episodi all’immagine di una sanità regionale in miglioramento spesso rivendicata dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
Per il consigliere dem, la distanza tra gli annunci istituzionali e la vita quotidiana dei cittadini resta ancora troppo ampia. «Dietro le luci della ribalta c’è la vita delle persone», sostiene Alecci, evidenziando come molte criticità derivino da problemi organizzativi che continuano a pesare soprattutto sui pazienti cronici, sulle famiglie e sulle categorie più vulnerabili.
La denuncia riaccende così il dibattito sulle condizioni della sanità territoriale in Calabria, dove accanto ai dati che mostrano miglioramenti nelle liste d’attesa continuano a emergere segnalazioni legate alla carenza di servizi, alla continuità delle cure e alla difficoltà di garantire assistenza vicino ai luoghi di residenza dei pazienti.