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12/02/2026 ore 21.52
Politica

Se Occhiuto attacca Gratteri, l'inedito affondo del governatore che pesa di più dell'insieme mediatico nazionale

Nel video incriminato il procuratore di Napoli non dice mai che “solo” indagati e massoni voteranno Sì al referendum sulla giustizia. Eppure anche il governatore si lascia andare alla semplificazione e lo attacca

di Domenico Martelli

Tajani, La Russa, Fontana, Mulè, Bignami, Sallemi, Gardini, Malan, Varchi, Sisto, Calenda, Lupi, Zangrillo, Piantedosi, Foti, un membro del Csm, l'Unione camere penali.
Ma niente e nemmeno tutti insieme fanno un solo rigo del "significante" della nota di Roberto Occhiuto. Già, proprio lui. Proprio "loro".
La griffe Occhiuto che attacca frontalmente niente di meno che Nicola Gratteri.
«Sono davvero sconcertato dalle parole pronunciate da Nicola Gratteri.
Si tratta di affermazioni estremamente gravi, che infangano la Calabria e che gettano un’ombra ingiusta su un’intera comunità».

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Gratteri quindi infanga la Calabria che per "fortuna" è difesa da Roberto Occhiuto. Le "parole", giusto per promemoria, sono quelle rilasciate dal procuratore capo di Napoli a proposito del referendum sulla giustizia. L'esegesi del video non è ostile alla ricerca di verità non prima d'aver sottolineato l'ottimo "colpo" di una sgamatissima collega come Lucia Serino.

Gratteri non pronuncia mai l'equazione al negativo secondo la quale "solo" gli indagati, i pregiudicati, i colletti bianchi e sporchi e massoni voteranno Sì in Calabria. Dice che questi certamente voteranno Sì, ma non in formula esclusiva. L'una eventualità (la loro matita "interessata" dietro le urne) non esclude le altre e cioè i convinti assertori di questa riforma non prima d'averla "sposata" anche culturalmente. Gratteri in sostanza non gioca d'esclusione, né potrebbe. "Azzarda" una previsione quotata pochissimo dai libratori, certamente i malfattori voteranno Sì. Video canta, ma se poi diventa per brevità carta canta la sintesi fa confusione. E danni.

Apriti cielo, interviene il mondo governativo contro Gratteri. Gioco delle parti, ci sta. Propaganda a costo zero, a porta vuota. Ma Occhiuto? Proprio lui che conosce molto bene Gratteri perché si spinge così fino in fondo?
«Ci sono tantissimi calabresi perbene - me compreso (dice Occhiuto )- che voteranno ‘sì’ al referendum, perché vogliono una giustizia più giusta, più efficiente e meno politicizzata, e perché giudicano becere e pericolose le tesi giustizialiste per le quali ‘indagato’ è sinonimo di ‘colpevole’.
Basta, quindi. Ridurre, con questi toni, il confronto a una contrapposizione morale tra ’buoni” e ’cattivi’ non aiuta nessuno e non rende un servizio né alla Calabria né all’Italia».

Occhiuto, con pieno diritto, si definisce persona per bene che voterà Sì. Anche Gratteri con ogni probabilità lo considera così, una persona per bene. Altrimenti avrebbe agito diversamente nel recente passato. Oggi il procuratore di Napoli "scopre" un governatore che lo fraintende nella semplificazione. Chissà cosa ne penserebbe chi oggi non c'è più...

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