Si accende il “derby politico” tra Reggio e Catanzaro, Tallini accusa Cannizzaro: «Ha riportato indietro le lancette della storia»
Dopo le parole sulla maglia giallorossa indossata da un ragazzo durante il corteo per Vannacci, l’ex presidente del Consiglio regionale e referente catanzarese di Futuro Nazionale attacca: «Sta alimentando campanilismi estremi»
Le parole pronunciate da Francesco Cannizzaro contro la maglia del Catanzaro indossata da un ragazzino durante il corteo che accompagnava il generale Roberto Vannacci in piazza Duomo diventano terreno di scontro politico. A riaccendere la contrapposizione tra Reggio Calabria e Catanzaro è Mimmo Tallini, già presidente del consiglio regionale e referente del comitato Catanzaro n. 1149 di Futuro Nazionale, che legge l’episodio alla luce delle recenti prese di posizione del sindaco reggino e coordinatore regionale di Forza Italia.
«Un “merito” mi sento di attribuire a Ciccio Cannizzaro: in appena tre mesi è riuscito a riportare indietro di 56 anni le lancette della storia, riaprendo e gettando sale su antiche ferite», sostiene Tallini riferendosi alla stagione della rivolta di Reggio Calabria del 1970 e al tema, rilanciato dallo stesso Cannizzaro, della realizzazione di un museo dedicato a quella pagina della storia calabrese.
Secondo Tallini, dunque, «le irrispettose invettive lanciate contro la maglietta del Catanzaro indossata da un ragazzino lungo il corteo che accompagnava il generale Vannacci in piazza Duomo non sono casuali».
«D’altronde – prosegue – Cannizzaro ha da poco annunciato che sarà creato il museo della rivolta, con l’evidente intenzione di riscrivere una storia che ha diviso tragicamente la nostra regione. Alimentare la contrapposizione con il capoluogo, rispolverando campanilismi estremi, sembra essere ormai una strategia del sindaco di Reggio Calabria».
I toni polemici non accennano a placarsi: «Cannizzaro sta trasformando la politica calabrese in un eterno derby Reggina-Catanzaro, con toni che si adatterebbero meglio ad un capo ultras che non ad un ex deputato», sostiene.
Da qui la domanda rivolta direttamente al ruolo di Cannizzaro all'interno di Forza Italia: «Non riesco a capire come si concili il ruolo di capopopolo amaranto con quello di coordinatore regionale di Forza Italia e quindi con responsabilità anche nei confronti degli altri territori».
A Reggio Calabria va in scena la commedia del risentimento tra Barabba, diavoli danteschi e luci staccate«All’amico Ciccio – continua – voglio solo ricordare che ogni accostamento tra Reggina e Catanzaro non è attualmente proponibile, visto che i giallorossi sono tra i professionisti e gli amaranto tra i dilettanti». E aggiunge un ulteriore elemento: «C’è poi un’altra differenza: il Catanzaro è guidato da un imprenditore calabrese che ama la sua terra, la Reggina ha invece affidato le sorti future ad un imprenditore romano».
Un passaggio che porta Tallini a rivolgere una nuova stoccata al coordinatore regionale di Forza Italia: «Evidentemente Cannizzaro ha un debole per i romani, si chiamino Lotito o Roscioli poco importa».
Il riferimento alle elezioni suppletive chiude questa prima parte dell'affondo. Tallini invita infatti gli elettori reggini a tenere conto della vicenda: «Speriamo che i reggini con la schiena dritta e con il loro orgoglio se ne ricordino bene nei prossimi giorni quando si voterà».
La polemica si sposta quindi dentro Forza Italia e, in particolare, sul comportamento della componente catanzarese: «Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano delle invettive anti Catanzaro del loro coordinatore regionale gli esponenti catanzaresi di Forza Italia. Alcuni di loro, che si schierano sempre a fianco degli ultras giallorossi, dovrebbero arrossire per la vergogna».
A Reggio (e non solo) la politica diventa una rissa verbale, ma è davvero questo che serve alla gente?Tallini, tuttavia, prende le distanze dall'ipotesi che la presenza del giovane con la maglia del Catanzaro durante il corteo possa essere stata organizzata per provocare un incidente politico: «Io credo che la presenza di quel giovane su corso Garibaldi sia stata del tutto casuale e mi rifiuto di credere che sia stato mandato da qualcuno per creare un incidente a sfavore di Vannacci».
L'ex presidente del consiglio regionale dice di non conoscere l'identità del ragazzo né le ragioni della sua presenza in quel luogo. Aggiunge però un dettaglio sulla maglia: «Mi dicono che la maglietta indossata è quella in dotazione alle giovanili del Catanzaro, settore che è diretto dal reggino Carmelo Moro, ottimo dirigente».
Ed è proprio sul dirigente reggino che Tallini costruisce un'altra provocazione nei confronti di Cannizzaro. «Ora potrebbe rischiare di essere cancellato dall’anagrafe di Reggio dal suo battagliero sindaco. Se ciò dovesse avvenire, siamo pronti a proporre la cittadinanza onoraria di Catanzaro per il valoroso manager».
L'ultima parte dell'intervento torna a concentrarsi sui rapporti di forza interni a Forza Italia. Tallini parla di una presunta «posizione di assoluta sudditanza» degli esponenti catanzaresi del partito rispetto alle decisioni assunte a Reggio Calabria e Cosenza.
«La cittadinanza reggina – conclude – spetta invece di diritto ai dirigenti e consiglieri catanzaresi di Forza Italia che ancora una volta subiscono in silenzio come docili pecorelle le decisioni che arrivano dalla città dello Stretto e da Cosenza, in una posizione di assoluta sudditanza».