Sorical, il nuovo Cda scelto da soli 5 comuni su 400. E nel Consiglio entra anche una psicologa
La nomina di Naccari Carlizzi a presidente fa pensare ad un accordo con il centrodestra. Resta un mistero il silenzio del comitato dei sindaci di Arrical vista la mancata presenza di comuni importanti. Nicolai il dirigente inscalfibile sarà amministratore delegato
C'è chi grida al pacco nella definizione della nuova governance di Sorical, il soggetto gestore del ciclo idrico in Calabria. Non sappiamo se si tratti proprio di un pacco, ma la nomina del nuovo CdA qualche anomalia sembra presentarla.
Per capirlo dobbiamo partire dall'inizio quando Sorical è una società per azioni detenuta per il 53,5% dalla Regione Calabria e per il 446,5% dalla multinazionale francese Veolià. La legge regionale N° 10 del 2022 dispone l'acquisto delle quote azionarie del privato. A quel punto le azioni di Veolià restano nel ventre a Sorical. La legge, però, prevede che entro il 15 dicembre 2023 queste quote fossero cedute gratuitamente ai Comuni fino al 40% delle azioni. La nuova compagine sociale deve nominare il Cda con tre membri espressione dei Comuni e due espressione diretta della Regione. L'amministratore delegato viene invece nominato dalla Regione che conserva la maggioranza del pacchetto azionario.
Sorical, le nomine scelte da soli 5 comuni
Ieri si è proceduto proprio a questi nomi con una strana accelerazione, però. Difatti ad oggi sono pochissimi i Comuni che hanno sottoscritto le azioni di Sorical. All'appuntamento con la nomina degli amministratori si sono trovati solo Acri, Reggio Calabria, Crotone, Lamezia Terme e Rosarno. Non c'erano, perché non hanno ancora sottoscritto le quote comuni come Corigliano Rossano, Rende, Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia ecc. Insomma solo cinque comuni in rappresentanza dei 400 calabresi. Chiamati, fra l'altro, ad eleggere un cda che resterà in carica tre anni. È vero che i termini previsti dalla legge sono ampiamente scaduti e che la colpa della mancanza è dei sindaci, ma perché questa accelerazione? E che ha fatto nel frattempo il comitato dei sindaci che guida Arrical, l'agenzia di indirizzo di idrico e rifiuti? Sapeva Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro e presidente del comitato dei sindaci di Arrical, di questo appuntamento?
Ma veniamo al punto politico, da cui nasce il sospetto di pacco. Presidente del Cda è stato nominato l'avvocato Demetrio Naccari Carlizzi già assessore regionale al Bilancio, volto storico del Pd e per inciso cognato dell'ex sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà. Naccari Carlizzi è stato eletto a maggioranza. Uno solo è stato il voto contrario e, paradossalmente, è arrivato da un comune di centrosinistra ovvero Acri. Da qui all'idea di un accordo col centrodestra il passo è breve.
Il sindaco di Acri, Pino Capalbo, fra l'altro ha espresso voto negativo perché avanza dei dubbi sulle nomine legate all'articolo 15 dello Statuto di Sorical. “L'Organo di amministrazione - recita l'articolo - deve possedere i requisiti di onorabilità, professionalità e autonomia previsti dalla normativa pro tempore vigente, con esperienza acquisita nella direzione e/o controllo di aziende che lavorano nello stesso settore”. Per capire a fondo la posizione di Capalbo, però, bisogna guardare anche le altre nomine, in particolare quelle della Regione che ha indicato come membro del CdA Elisabetta Aiello, candidata con Forza Italia alle ultime regionali nella circoscrizione centro e prima dei non eletti. Lei è figlia dell'ex senatore e assessore regionale Piero Aiello e di professione fa la psicologa. Si che la carenza d'acqua fa andare ai matti i calabresi, ma il profilo non sembra proprio quello previsto dallo Statuto. Altro punto discutibile è da dove siano venute fuori le candidature proposte dai cinque comuni. Naccari Carlizzi ha risposto ad una manifestazione d'interesse pubblicata dal Comune di Reggio Calabria, ma gli altri curriculum come sono pervenuti ai cinque sindaci che hanno deciso per tutti? Anche questo è un bel mistero.
Per chiudere il cerchio sottolineano che Cataldo Calabretta (che svolgerà il ruolo di vicepresidente) è stato indicato dal Comune di Crotone, mentre Giovannella Famularo è stata indicata dal Comune di Lamezia Terme.
Ma i pieni poteri però ce li avrà l'amministratore delegato indicato dalla Regione. Si tratta di Maurizio Nicolai, dirigente da diverse stagioni nei piani della Cittadella . Prima all'Agricoltura, poi ai Fondi Comunitari, adesso si lancerà in questa nuova avventura sull'idrico. Evidentemente non era fra quei dirigenti cui tremava la penna e che avevano spinto Occhiuto a dimettersi in piena estate.
A questo gruppo si aspetta l'arduo compito di normalizzare il settore idrico calabrese che non solo fa acqua da tutte le parti ma che presenta una crescita delle bollette a doppia cifra fra il 9 e il 10% contro il 5,4 della media nazionale.