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04/10/2026 ore 11.04
Politica

Sottosegretari, dietrofront del centrodestra: depositata la proposta per eliminare la norma

Domani sarà discussa in Consiglio regionale. I soldi del referendum (sette milioni) serviranno a finanziare le misure contro il caro gasolio. Domani conferenza stampa dei consiglieri di opposizione

di Raffaele Florio

In un contesto politico spesso dominato dall’ostinazione e dalla difesa d’ufficio delle proprie posizioni, la scelta compiuta dalla maggioranza di centrodestra alla Regione Calabria rappresenta un segnale di maturo pragmatismo e attenzione alle priorità reali del territorio.

Facciamo un passo indietro per capire il quadro. L’idea di introduzione dei sottosegretari e di due nuovi assessori era nata come un classico restyling d’inizio legislatura per oliare i meccanismi di maggioranza. Niente di nuovo sotto il sole delle regioni italiane. Solo che per blindare quella scelta si era finiti dentro un vicolo cieco procedurale, sfociato nel decreto per un referendum consultivo fissato per il 29 novembre.

Prezzo del biglietto per la democrazia partecipata? Sette milioni di euro.

Ed è qui che la storia cambia registro. Sette milioni per un quesito che non avrebbe vincolato nessuno ma avrebbe dissanguato il bilancio regionale in un autunno segnato dal rincaro bollette e dall’impennata dei prezzi del carburante. Far svolgere quel referendum sarebbe stato un autogol d’immagine ma soprattutto un delitto di spreco pubblico.

Con il deposito delle due proposte di legge statutarie firmate dai capigruppo Caputo, Brutto, Mattiani e Pitaro, la coalizione guidata dal presidente Roberto Occhiuto ha scelto di ridisegnare la propria agenda istituzionale: cancellazione dei due posti di sottosegretario, rinuncia all’ampliamento della Giunta a nove assessori e immediato congelamento del referendum consultivo.

L’ascolto del territorio e la tutela delle casse pubbliche

Alla base della decisione c’è una motivazione chiara, messa nero su bianco nella relazione al testo: evitare il rischio di un’inutile dispersione di denaro pubblico in un momento storico in cui le famiglie e il tessuto produttivo calabrese si trovano ad affrontare una dura crisi economica.

Sostenere una consultazione referendaria dall’esito puramente consultivo avrebbe comportato una spesa stimata di circa 7 milioni di euro. Invece di proseguire in uno scontro d’aula e procedurale che avrebbe solo appesantito le casse regionali, la maggioranza ha scelto la strada del buon senso, dimostrando che cambiare idea di fronte alle mutate condizioni sociali non è un segno di debolezza, ma di ascolto.

Dalle poltrone al caro carburante: 7 milioni per cittadini e imprese

L’elemento di maggiore concretezza della manovra risiede nella ricollocazione delle risorse. I 7 milioni originariamente destinati all’organizzazione del macchina elettorale del referendum verranno infatti congelati e dirottati verso interventi di sostegno economico, con particolare attenzione alle misure contro il caro gasolio.

In una regione dove i costi di trasporto e della logistica incidono pesantemente sulle aziende agricole, commerciali e sui pendolari, trasformare la rinuncia a due figure di sottogoverno in un aiuto diretto sul costo dei carburanti costituisce una risposta tangibile alle emergenze del momento.

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Il percorso istituzionale

Il percorso intrapreso richiederà ora i tempi tecnici previsti per le leggi statutarie, con la doppia votazione in Consiglio regionale intervallata da due mesi, periodo durante il quale si attendono anche i chiarimenti del Consiglio di Stato. Tuttavia, l’indirizzo politico è tracciato in maniera inequivocabile.

La decisione del centrodestra calabrese dimostra come la buona amministrazione passi anche dalla capacità di saper valutare il rapporto tra costi e benefici per i cittadini, preferendo l’utilità sociale delle risorse economiche al mantenimento di nuovi assetti di giunta.

Domani conferenza stampa dell’opposizione

E proprio sulla retromarcia domani, lunedì 5 ottobre, alle ore 13, nella sala Giuditta Levato di Palazzo Campanella, a Reggio Calabria, è stata convocata una conferenza stampa dal tema “Legge regionale sui sottosegretari, una battaglia vinta”.

Parteciperanno i consiglieri di oppsizione Ernesto Alecci, Giuseppe Falcomatà, Rosellina Madeo e Giuseppe Ranuccio per il Partito Democratico; Enzo Bruno e Ferdinando Laghi per Tridico Presidente; Elisa Scutellà ed Elisabetta Maria Barbuto per il Movimento 5 Stelle; Filomena Greco per Casa Riformista–Italia Viva; Francesco De Cicco per Democratici Progressisti Meridionalisti.