Sottosegretari, diffida dalla minoranza: «Va indetto il referendum». Chiesta la revoca della nomina di Figliolia
I consiglieri di opposizione chiedono al Segretario generale del Consiglio di avviare la consultazione popolare sulla riforma. Resta il nodo del ricorso annunciato dal centrodestra
I consiglieri di opposizione (Ernesto Alecci, Elisabetta Maria Barbuto, Vincenzo Bruno, Francesco De Cicco, Giuseppe Falcomatà, Filomena Greco, Ferdinando Laghi, Rosellina Madeo, Giuseppe Ranuccio, Elisa Scutellà) hanno diffidato il Segretario Generale del Consiglio Regionale, Tommaso Calabrò, ad indire il referendum popolare sulla legge che istituisce e disciplina la figura dei sottosegretari. Tutto ciò sulla scorta dell’ordinanza dell’ufficio centrale per il referendum istituito presso la Corte d’Appello di Catanzaro.
Via libera al referendum sui sottosegretari regionali, la minoranza esulta: «Hanno vinto i calabresi»Nella loro diffida i consiglieri di opposizione ricordano che la modifica dello statuto è valida se viene approvata dalla maggioranza dei voti validi in apposito referendum così come prevede la Costituzione. Prima di allora tutte le modifiche debbono ritenersi inefficaci. Di più in alcuni casi potrebbero configurarsi, si legge nella diffida, come danno erariale poiché l'assegnazione dell'incarico comporta un esborso economico ingiustificato e, ovviamente, l'erogazione di compensi non dovuti.
Per questo motivo la minoranza chiede ad Occhiuto di revocare il decreto di nomina dell’unico sottosegretario finora nominato ovvero Ettore Figliolia. Va detto che quest’ultimo ha accettato di ricoprire l’incarico a titolo gratuito quindi sulla carta non ci dovrebbe essere danno erariale.
Il problema, però è che la dirigente generale per il personale ha emanato una delibera in cui viene assegnata una risorsa alla Struttura di supporto del Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale.
Referendum per i sottosegretari regionali, Occhiuto: «Faremo ricorso, se sarà necessario cancelleremo la legge»Intanto si profila anche un altra complessa questione giuridica. Il centrodestra ha annunciato che farà ricorso contro l’ordinanza dell’ufficio per il referendum. Come si concilia questa volontà con la diffida? Secondo i consulenti in realtà verso l’ordinanza dell’ufficio per il referendum non si può presentare ricorso appunto perché è un’ordinanza, non una sentenza. Non esiste quindi un organo superiore a cui appellarsi. Insomma il pasticcio dei sottosegretari si ingarbuglia ogni giorno di più.