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17/08/2026 ore 11.32
Politica

Suppletive a Reggio Calabria, il passo avanti di Carmine Fotia (ancora senza partiti): «Mi candido per vincere»

Il giornalista si dice pronto a sfidare il centrodestra: «Ho accettato proposta dei progressisti che hanno chiesto a leader nazionali di presentare me per battere Forza Italia. Non è una fuga in avanti, abbiamo fede nell’impossibile»

di Redazione Politica

«Ho deciso di accettare la proposta di un gruppo di intellettuali, sindacalisti, professionisti, militanti di base dell'area progressista Reggina che ha chiesto ai leader nazionali dei partiti del cosiddetto campo largo di candidare me per questa sfida impegnativa». Lo annuncia in una nota il giornalista Carmine Fotia in vista delle elezioni suppletive nel collegio uninominale Camera di Reggio Calabria in programma il 27 e 28 settembre prossimi.

«La mia - aggiunge - non è una fuga in avanti, né un atto indifferente ai partiti. Io e i miei sostenitori non siamo e non saremo mai contro i partiti. Con umiltà e costruendo dal basso buone pratiche e cultura di governo, vogliamo aiutarli a rigenerarsi. Ho personalmente informato tutti i leader del campo largo locale e nazionale e attendo le loro decisioni, mentre il centro destra ha già il suo candidato, avvocato romano e tesoriere di Forza Italia, e si annuncia una candidatura di Futuro Nazionale».

«Per il campo che si oppone al centrodestra - afferma Fotia - si tratta di una prova decisiva, per rovesciare il segno di una lunga serie di sconfitte dal 2022 al 2026. Questo appello ha fatto leva sull'amore viscerale che nutro per la città dove sono nato e dove ho vissuto la mia adolescenza. Io a Reggio sono sempre tornato, non solo per miei solidi legami familiari, ma anche per raccontarne le tragedie, la lunga e difficile lotta contro la 'ndrangheta che avvelena il sangue di questa terra. Io so che Reggio non è irredimibile. Questa narrazione serve solo a mantenerla schiava di un destino che non ha scelto».

«Non mi candido per partecipare. Mi candido per vincere - afferma Fotia -. La sfida è difficile, ma "il segreto di ogni riuscita è perseverare, non chiedendo a sé stessi l'impossibile, ma avendo fede nell'impossibile”, come diceva l'antropologo Umberto Zanotti Bianco, uno dei pionieri della solidarietà nella Montagna Bianca, l'Aspromonte della mia infanzia».