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29/09/2026 ore 18.34
Politica

Suppletive a Reggio, Simoni (Futuro nazionale): «Con l’11% di Vannacci il centrodestra dove va?»

Il coordinatore nazionale legge il risultato del voto reggino come un segnale per il centrodestra e rivendica il peso elettorale del movimento: «Su scala nazionale siamo almeno al 14-15%»

di Redazione Politica

«Il voto a Reggio Calabria è andato benissimo. Se lì siamo all'11%, vuol dire che su scala nazionale siamo almeno al 14-15%. Questo è il dato vero. Poi magari saremo al 10-11% ma dove va» il centrodestra «senza l'11% di Vannacci... Che fanno?». Così Massimiliano Simoni, coordinatore nazionale di Futuro nazionale, ha commentato il risultato delle elezioni suppletive, parlando con i giornalisti alla buvette alla Camera.

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«Il centrodestra ha vinto, ma Cannizzaro» alle Amministrative in cui è stato eletto sindaco di Reggio Calabria «aveva preso il 65%, e ora hanno preso il 51%. Dal mio punto di vista il centrodestra ha perso 15 punti. Ha vinto, sì, perché è il collegio bulgaro di Forza Italia, ma se quello è il dato su scala nazionale mi preoccuperei parecchio», ha osservato Simoni sorseggiando un caffè e analizzando il risultato di Domenico Giannetta, ex capogruppo di FI in Consiglio regionale che nelle Suppletive a Reggio Calabria ha corso per FnV.

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A Vannacci conviene entrare nel centrodestra o restare fuori? «Non abbiamo mai fatto un discorso di convenienza. Facendolo, chiaramente stare fuori a noi converrebbe, anche perché nessuno prenderebbe il premio di coalizione - ha replicato Simoni -. A noi un proporzionale puro ci premia. Ma a Vannacci, a Futuro nazionale, non interessa prendere 5 o 10 deputati in più. Ci interessa portare le nostre istanze per il bene del paese. Il nostro ragionamento non è quello di Renzi, Lupi o Calenda che fanno i conti se stanno in coalizione o no, e vanno a contrattare. Il nostro problema con la Meloni non è mica sui posti nel listone bloccato. Qualcuno ha provato anche a dirci: ma se si fa l'accordo e non chiedete posti che ne dite? Chissenefrega...»

Il braccio destro del generale ha poi sottolineato che «qualcuno cercava di mistificare anche sul simbolo, dicendo che non è vostro, vedi Giubilei, ma a Reggio lo abbiamo presentato in Corte d'appello e nessuno ha detto che non fosse regolare. Più certificazione di quello...».