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27/09/2026 ore 20.42
Politica

Suppletive Reggio: affluenza al 10,26% alle 19, ma il confronto con le precedenti elezioni rischia di essere fuorviante

In questo tipo di voto la partecipazione è storicamente molto più contenuta. Nel 2005, nel collegio calabrese di Isola di Capo Rizzuto-Taverna, alle urne andò circa un elettore su cinque

di Redazione Politica

L’affluenza alle suppletive di Reggio Calabria si ferma al 10,26% alle ore 19, dopo il 3,43% registrato alle 12. Un numero certamente basso, che tuttavia va letto dentro la particolare natura di una consultazione chiamata a eleggere un solo parlamentare e che, proprio per questo, storicamente registra livelli di partecipazione molto inferiori rispetto alle elezioni politiche generali.

Il confronto immediato con il 2022 può infatti impressionare: quattro anni fa alle 12 aveva già votato l’11,87% degli aventi diritto. Ma allora si eleggeva l’intero Parlamento e si votava in una sola giornata, mentre questa volta le urne resteranno aperte anche lunedì fino alle 15. Sono dunque due consultazioni profondamente differenti per mobilitazione dell’elettorato, posta politica e durata delle operazioni di voto.

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Un precedente particolarmente significativo arriva proprio dalla Calabria. Il 26 e 27 giugno 2005 si votarono le suppletive nel collegio uninominale di Isola di Capo Rizzuto-Taverna, dopo le dimissioni dalla Camera di Agazio Loiero, nel frattempo eletto presidente della Regione. Gli aventi diritto erano 105.575 e i voti espressi per i quattro candidati furono complessivamente 20.919: una partecipazione nell’ordine del 20%. A conquistare il seggio fu Nicodemo Oliverio con 14.275 voti, pari al 68,2% dei consensi validi.

La stessa dinamica si è riproposta in altre suppletive italiane. Nel collegio di Monza-Brianza, nel 2023, la partecipazione definitiva si fermò al 19,23%. Il dato reggino delle 19, quindi, segnala una partecipazione molto contenuta, ma non può essere interpretato isolatamente come un’anomalia: l’astensione elevata appartiene alla storia recente delle elezioni suppletive, nelle quali manca la mobilitazione determinata da una consultazione politica generale.

Resta naturalmente da capire dove si fermerà Reggio Calabria. Le urne chiuderanno alle 23 per riaprire lunedì mattina alle 7 e restare aperte fino alle 15. Sarà soprattutto il dato definitivo a consentire un confronto omogeneo con i precedenti.

E proprio con un’affluenza così ridotta acquista maggiore importanza un altro elemento: la capacità delle diverse forze politiche e dei candidati di mobilitare il proprio elettorato. Quando a votare è soltanto una frazione degli aventi diritto, le reti territoriali e organizzative possono incidere proporzionalmente molto più che in una consultazione generale.

La sfida tra Fabio Roscioli, Frank Benedetto, Domenico Giannetta e Francesco Toscano si gioca dunque anche su questo terreno. Prima ancora delle percentuali che usciranno dalle urne, la suppletiva reggina sta misurando la capacità dei quattro candidati e delle rispettive aree politiche di portare fisicamente gli elettori ai seggi. E il dato delle 23 offrirà il prossimo elemento per capire quanto ampia - o quanto ristretta - sarà la platea che deciderà il nuovo deputato del collegio.