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12/10/2026 ore 10.47
Politica

«Vai a raccogliere le fragole»: segretario dei Giovani Democratici denuncia dal palco le pressioni di un dirigente del Pd | VIDEO

Dalla Festa dell’Unità di Castrovillari Francesco Mendicino rende pubblico un messaggio con cui un esponente di spicco del partito cosentino avrebbe cercato di condizionarlo: «Serve una vera svolta generazionale e progressista, lo dicono i numeri che facciamo ad ogni elezione»

di Antonio Clausi

Parole forti quelle del segretario regionale dei Giovani Democratici della Calabria. Durante un panel tenutosi lo scorso fine settimana alla Festa dell'Unità di Castrovillari, Francesco Mendicino, responsabile dell'organizzazione giovanile del Partito Democratico, ha reso pubblico un episodio di prepotenza politica che sarebbe avvenuto nei suoi confronti qualche giorno prima dell’evento.

L'iniziativa vedeva la partecipazione del sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi, del primo cittadino di Mormanno Paolo Pappaterra, della sindaca di Oriolo Simona Colotta, del sindaco di Terranova da Sibari Francesco Rumanò, del segretario regionale della CGIL Gianfranco Trotta e del consigliere comunale castrovillarese Ernesto Bello. In questo contesto, la giovanile dem ha ribadito la volontà di seguire la linea marcatamente progressista tracciata a livello nazionale da Virginia Libero.

La denuncia pubblica di Mendicino dal palco

Mendicino ha deciso di denunciare pubblicamente il messaggio di avvertimento inviatogli da un esponente di spicco del partito provinciale di Cosenza, mettendone in discussione la visione politica ed etica: «Mi ha scritto testualmente “non sbandare, punto. Questa volta ti è andata bene, la prossima volta vai a raccogliere le fragole”. Beh, detto da un esponente di centro-sinistra... Raccogliere le fragole è un mestiere più che dignitoso, ma l’invito non può formularmelo un dirigente che forse questo partito in Calabria l'ha costruito e, come dire, l'ha governato fino ad oggi. Se ora ci troviamo in questa situazione è proprio per colpa di un metodo che ci ha distrutto».

L’ affondo segretario dei GD ha messo sotto accusa i metodi di gestione del Pd a Cosenza e in Calabria, individuando nelle logiche di controllo e nei tentativi di condizionamento le cause principali del declino politico del centrosinistra sul territorio.

La conferma e il riserbo sul nome del dirigente

Contattato telefonicamente, Mendicino ha confermato l'accaduto e la reale esistenza del messaggio, spiegando di aver ricevuto numerosi complimenti per l'intervento e per la scelta di rendere pubblica la vicenda. Il segretario dei Giovani Democratici ha tuttavia deciso di non svelare l'identità del mittente, mantenendo il riserbo sul nome del dirigente del Pd che gli ha scritto. «E’ un dirigente provinciale di Cosenza» ha chiosato, non andando oltre.

L'episodio si inserisce nel solco della svolta identitaria che la giovanile sta perseguendo sulla scia della linea guidata da Virginia Libero. I giovani dem calabresi intendono difendere l'autonomia della propria proposta politica, rigettando tutele e contaminazioni da parte di un gruppo dirigente ritenuto responsabile dell'attuale crisi di consenso del partito. «In occasione di quella Festa dell’Unità - ha aggiunto Mendicino - ho anche espresso un altro concetto, vale a dire che a mio avviso è arrivato il momento di un reale cambio generazionale. Il perché è da ricercarsi con facilità nei numeri che esprimiamo ad ogni tornata elettorale, dal Pollino allo Stretto». A margine il video delle sue parole proferite in pubblica piazza.