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12/02/2026 ore 22.59
Politica

Verso la Metromare del Tirreno, via all’iter di progettazione di una metropolitana di superficie tra Tortora e Lamezia

La proposta è stata illustrata dal consigliere regionale Antonio De Caprio all’assessore ai Trasporti Gianluca Gallo: «Progetto pilota pronto già per l’estate 2026». Tra gli obiettivi, il collegamento con l’aeroporto e il decongestionamento della Statale 18

di Redazione Politica

Trasformare la tratta ferroviaria Lamezia Terme – Paola – Tortora in una vera e propria metropolitana di superficie nel periodo estivo, capace di collegare in modo efficiente l’Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme con le principali località turistiche della costa tirrenica e, al contempo, alleggerire il traffico sulla Strada Statale 18.

È questo l’obiettivo della proposta “Metromare del Tirreno”, illustrata dal consigliere regionale di Forza Italia, Antonio De Caprio, all’assessore regionale all’Agricoltura e ai Trasporti Gianluca Gallo, con il quale è stato avviato formalmente l’iter per la progettazione e la valutazione di fattibilità dell’iniziativa.

Il progetto

Il progetto segna l’inizio di una fase di approfondimento tecnico-amministrativo, affidata agli uffici competenti della Regione Calabria, finalizzata a verificare sostenibilità economica, organizzativa e infrastrutturale di un potenziamento del servizio ferroviario già a partire dall’estate 2026.

«Insieme all’assessore Gallo, che ringrazio per l’attenzione e la disponibilità dimostrate, abbiamo condiviso la necessità di superare interventi frammentari e di breve respiro, puntando invece su una visione organica di politica territoriale», dichiara De Caprio. «La Metromare del Tirreno nasce per offrire una risposta strutturale a criticità note: il congestionamento della SS18, l’isolamento di alcune località costiere e l’esigenza di garantire a residenti e turisti collegamenti rapidi, frequenti e sostenibili con l’aeroporto di Lamezia Terme».

Servizio ferroviario cadenzato

La proposta prevede l’istituzione di un servizio ferroviario cadenzato, con fermate in tutte le stazioni, ove possibile, lungo la dorsale tirrenica, incluse quelle minori oggi scarsamente servite, così da assicurare una mobilità più capillare e accessibile.

Due i pilastri strategici del progetto, evidenziati dal consigliere regionale:

Integrazione con l’aeroporto di Lamezia Terme, per intercettare i flussi turistici in arrivo e in partenza, riducendo il ricorso all’auto privata;

Sicurezza stradale, incentivando l’utilizzo del treno soprattutto nelle fasce orarie più critiche, con l’obiettivo di diminuire il rischio di incidenti lungo la SS18 e offrire un mezzo di trasporto sicuro a giovani e famiglie.

Scelta di responsabilità istituzionale

«Avviare oggi questa fase preliminare – prosegue De Caprio – significa compiere una scelta di responsabilità istituzionale. L’auspicio condiviso con l’assessore Gallo è quello di riuscire a rendere operativo il progetto pilota già per l’estate 2026. Siamo consapevoli della complessità tecnica e organizzativa, ma anche qualora non fosse possibile realizzarlo immediatamente nella sua interezza, stiamo comunque gettando basi solide per un obiettivo strategico di medio periodo».

Il progetto guarda a modelli virtuosi già sperimentati in altre regioni italiane, adattandoli alle peculiarità della dorsale tirrenica cosentina. Nelle prossime settimane, il Dipartimento Infrastrutture proseguirà il lavoro di analisi e raccolta dati, con l’obiettivo di tradurre questa visione in un percorso operativo concreto.

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