Violenza sulle donne, operatori nelle scuole: al via il progetto di educazione all’affettività nelle scuole superiori
Siglato il protocollo in Cittadella. La testimonianza di Maria Ida Santopaolo, scampata a un tentato femminicidio: «Non lasciamo le donne sole nel loro dolore». Ecco gli investimenti per il piano triennale
La Regione Calabria e l’Ufficio scolastico regionale hanno siglato una dichiarazione d’intenti che consente di estendere alle scuole secondarie di secondo grado il progetto di sensibilizzazione ed educazione all’affettività per l’anno scolastico in corso. Il progetto vedrà il coinvolgimento degli operatori dei centri antiviolenza che faranno accesso in tutte le scuole per favorire il riconoscimento dei sintomi di relazioni insane e l’ascolto e l’indirizzamento agli sportelli dedicati.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del piano triennale degli interventi 2026/2028 per la prevenzione e il contrasto alla prevenzione di genere. Il piano – che include fondi regionali, statali e europei per un valore di 6,5 milioni di euro – conta interventi mirati in prevenzione con il coinvolgimento, appunto, delle scuole con un investimento di 452mila euro. Ulteriori interventi sono rivolti alla protezione con il coinvolgimento degli enti del terzo settore (1.581.042 euro), alla rinascita per il sostegno all’autonomia della donna in ambito lavorativo e personale (4.364.000 euro) e infine interventi mirati al sostegno dei minori e agli autori della violenza.
«Si tratta di un sistema che la Regione Calabria è riuscita a costruire che parte dalla prevenzione per arrivare alla protezione, all’accoglienza e al reinserimento sociale e all’indipendenza economica» ha chiarito l’assessore al Welfare, Pasqualina Straface.
«Oggi noi abbiamo la responsabilità di incidere nei nostri giovani a costruire relazioni sane» ha aggiunto presentendo il progetto “Quel ballo lì” che si svolgerà in tutti gli istituti scolastici della Calabria. È stato inoltre presentato un video realizzato con il supporto di Calabria Film Commission che potrà essere utilizzato come strumento didattico all’interno degli istituti.
«Questa è una sfida importante che oggi la Regione Calabria sta lanciando e non ci fermeremo qui» ha aggiunto Straface parlando di fondi per otto milioni di euro «destinati al rafforzamento dei centri di contrasto alla violenza di genere. Il 30 settembre scade il bando che vedrà l’apertura di altri sette centri antiviolenza».
La dirigente dell’Usr Loredana Giannicola ha chiarito in relazione al progetto che «sono già due anni che lo portiamo avanti con la Regione Calabria, da quest’anno cambia il target. È una questione sociale verso cui le scuole devono prestare grande attenzione poiché educare al rispetto alle relazioni positive penso sia un dovere innanzitutto di noi adulti».
Ha portato infine la sua testimonianza Maria Ida Santapaolo, giovane farmacista di Terranova da Sibari, vittima a giugno di un tentato femminicidio e Diego Cassetti, amico che le ha salvato la vita. «Io spero che la mia testimonianza sia d’esempio e d’incoraggiamento alle donne che – a quanto ci dicono i numeri sono tante – non riescono a denunciare o a parlarne. Io non vorrei che restassero da sole nel loro dolore. Sono sentimenti da condividere, la rete è grande, esiste e deve essere usata nel migliore dei modi».