Ad Amendolara il mare diventa accessibile a tutti: l’Ente Parchi Marini consegna i brevetti SUPER_ABILE e lancia il format permanente
L’EPMR consolida l’esperienza maturata con Mare Dentro e punta sull’accessibilità dei fondali. Il format “La Calabria, una montagna in mezzo al mare” proseguirà sui territori
Rendere il mare accessibile a tutti, trasformando l'inclusione da principio a esperienza concreta. È l'obiettivo al centro del primo appuntamento del nuovo format “La Calabria, una montagna in mezzo al mare”, promosso dall'Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria (EPMR), in programma sabato 3 ottobre, alle ore 11, nella sede del Parco Marino Regionale Secca di Amendolara. L'iniziativa nasce dall'esperienza maturata durante l'ultima estate con il progetto “Mare Dentro”, che ha attraversato sette territori calabresi, e punta ora a trasformare i temi emersi nel corso del percorso in appuntamenti permanenti dedicati al confronto, alla progettazione e alla valorizzazione dei territori.
Al centro del primo incontro ci sarà SUPER_ABILE, il progetto che ad Amendolara ha trasformato l'accessibilità subacquea in una concreta opportunità di inclusione. Nel corso dell'appuntamento saranno consegnati i brevetti conseguiti al termine del percorso di formazione rivolto a istruttori e accompagnatori specializzati. La nuova iniziativa segue la traiettoria indicata dal direttore generale dell'EPMR Raffaele Greco, con l'obiettivo di non disperdere il patrimonio di relazioni, idee e progetti sviluppato durante “Mare Dentro”. Il nuovo format diventerà così un contenitore attraverso il quale affrontare, di volta in volta, temi come biodiversità, legalità, turismo sostenibile, formazione, ricerca, servizi, accessibilità e inclusione.
«Non basta proteggere un'area naturale se poi qualcuno resta fuori dall'esperienza», è il principio che fa da sfondo al progetto. Da qui la volontà di lavorare su un'idea di fruizione delle aree marine protette sempre più ampia, sicura e sostenibile. L'incontro sarà condotto dal comunicatore strategico Lenin Montesanto. Insieme al direttore generale Greco interverranno il sindaco di Amendolara Maria Rita Acciardi, il responsabile della sede operativa EPMR Antonello Ciminelli, Vittorio Bianchini, CEO di WASE Dive Education, Francesco Costa, presidente UICI Cosenza, Manuela Silvestri, presidente dell'associazione Mani Aperte a Foglia – ATS SUPER_ABILE, Chiara Giommi della Stazione Zoologica Anton Dohrn – sede di Amendolara, l'istruttore sub Roberto Crocco e l'assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface.
La scelta di partire dall'inclusione non è casuale. Il progetto SUPER_ABILE ha sviluppato ad Amendolara un'esperienza tra le più avanzate in Calabria e tra le poche nel Mezzogiorno nel campo del turismo subacqueo accessibile. L'obiettivo è formare istruttori e accompagnatori specializzati, in grado di accompagnare nell'esplorazione dei fondali anche persone con disabilità motorie e ipovedenti. Un percorso che si inserisce nella visione della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) e nella necessità di garantire la massima fruizione possibile delle aree protette, coniugando accessibilità, sicurezza, qualità e sostenibilità.
Un primo risultato concreto è già arrivato con il conseguimento del brevetto subacqueo di primo livello da parte di Fabio Ciurnella, persona con disabilità motoria, al termine dello stage dedicato alla formazione di istruttori e accompagnatori. Il percorso ha permesso di sviluppare competenze specifiche con un obiettivo preciso: fare della Secca di Amendolara e dei fondali dell'Alto Jonio un laboratorio stabile per il turismo subacqueo accessibile e responsabile. La consegna dei brevetti prevista sabato rappresenterà quindi non soltanto la conclusione di una fase formativa, ma anche l'avvio di una programmazione che l'Ente per i Parchi Marini Regionali punta a rendere strutturale.
È proprio alla Secca di Amendolara che trova una delle sue applicazioni più concrete il concetto di “Calabria, una montagna in mezzo al mare”. L'area protetta diventa uno spazio nel quale sperimentare nuovi modelli di fruizione, formare professionalità e costruire nuove opportunità di turismo sostenibile. Tra i progetti figura anche un sentiero sommerso sviluppato sotto costa, pensato come percorso concentrico sulla cima del Monte Sardo, a una profondità compresa tra i 18 e i 20 metri. Un itinerario progettato per essere compatibile con esperienze assistite e organizzate, nel rispetto delle esigenze di sicurezza e accessibilità. L'obiettivo dell'EPMR è trasformare l'esperienza maturata ad Amendolara in un modello replicabile, nel quale la tutela dell'ambiente marino possa procedere insieme alla possibilità, per tutti, di viverne pienamente il patrimonio.