Belmonte Calabro, cento studenti alla scoperta dei fondali degli Scogli di Isca: il mare diventa un’aula a cielo aperto
Il format dell’Ente Parchi Marini coinvolge le scuole in un percorso tra educazione ambientale, turismo subacqueo e inclusione. Il sindaco Veltri rilancia il progetto di collegamento ecologico con Monte Cocuzzo
Cento mani alzate quasi all’unisono, alla domanda più semplice: a quanti di voi piace andare sott’acqua? È partita così, davanti agli studenti protagonisti, La Calabria, una montagna in mezzo al mare, il format permanente dell’Ente Parchi Marini che, in questa sua declinazione dedicata alla formazione e alla sensibilizzazione delle nuove generazioni, coinvolge gli studenti di tre scuole beneficiarie del bando regionale Vivi e Scopri la Calabria, con le quali con le quali l'Ente ha stipulato un apposito protocollo di intesa. La prima, coinvolta nel percorso Blu Calabria: sport, natura e scoperta, è l’Istituto Comprensivo Amerigo Vespucci – Murmura di Vibo Valentia. Un’immagine che restituisce, meglio di tante definizioni, il senso dell’esperienza ospitata a Belmonte Calabro: far comprendere alle nuove generazioni che un Parco Marino non finisce dove comincia la superficie dell’acqua e che, dietro due scogli visibili dalla costa, esiste un patrimonio sommerso, capace di diventare conoscenza, tutela e nuova opportunità turistica.
Il dg Greco: scuola e Parchi, dalla sensibilizzazione all’esperienza
La tappa di Belmonte, sede del Parco Marino Regionale Scogli di Isca, uno dei sei che costellano la Calabria, si inserisce nella linea indicata dal Direttore generale EPMR Raffaele Greco, che punta a fare delle aree protette vere aule a cielo aperto e a trasformare educazione e sensibilizzazione ambientale in esperienza diretta. Una strategia che, proprio attraverso il rapporto con le scuole, prova a far maturare una diversa consapevolezza dei Parchi come luoghi da conoscere, vivere e proteggere. Dentro questa impostazione il turismo subacqueo, la conoscenza dei fondali, l’inclusione e il collegamento tra costa ed entroterra diventano parti della stessa visione di fruizione sostenibile.
Sindaco Veltri a studenti: sotto Scogli di Isca c’è molto di più
Ad accogliere i cento studenti al Lido Isca Diving è stato il sindaco di Belmonte Calabro, Roberto Veltri, che ha scelto di partire proprio dalla curiosità dei ragazzi, per raccontare il valore del Parco Marino Regionale Scogli di Isca. Quei due promontori, che emergono dall’acqua, rappresentano infatti soltanto la parte visibile di un sistema sommerso molto più ampio, con fondali particolarmente adatti all’esplorazione subacquea e alle immersioni anche a profondità importanti. È su questa dimensione che il Primo Cittadino ha condiviso e rilanciato il progetto dell’EPMR, di investire sul turismo subacqueo, come segmento strategico di fruizione sostenibile delle aree protette, capace di ampliare l’offerta esperienziale dei Parchi e di trasformare la conoscenza dei fondali in una nuova opportunità per i territori. Una direzione che l’Ente sta già portando avanti attraverso la propria programmazione territoriale.
Grazie all’EPMR la valorizzazione delle aree marine ora ha un senso
Veltri ha ringraziato l’EPMR, per l’attenzione e gli investimenti rivolti al territorio, riconoscendo nell’azione dell’Ente un supporto importante alla valorizzazione del sistema ambientale e alla costruzione di nuove opportunità legate alla fruizione sostenibile. Il valore ambientale dei fondali degli Scogli di Isca, infatti, è legato alla presenza di alcuni degli esempi più significativi di flora e fauna mediterranea. L’area ospita la Posidonia oceanica, habitat prioritario di fondamentale importanza, per le importantissime funzioni ecosistemiche che svolge, e praterie di margherite di mare. Accanto alla fauna tipica del Mediterraneo, inoltre, sono state rilevate anche importanti colonie di coralligeno, con gorgonie, corallo nero e falso corallo nero. È esattamente questo patrimonio, invisibile dalla riva, che il format La Calabria, una montagna in mezzo al mare consente di trasformare in contenuto educativo: vedere il territorio non soltanto per ciò che emerge, ma imparare a riconoscerne anche la parte sommersa e comprenderne il valore ecologico.
Subacquea accessibile, anche l’inclusione entra nell’esperienza del Parco
La scelta, di ospitare l’incontro presso Isca Diving, ha consentito di raccontare anche un’altra declinazione della fruizione del mare: quella inclusiva. La struttura, infatti, promuove anche attività subacquee rivolte a ragazzi con disabilità, mostrando concretamente come sicurezza, professionalità e adattamento possano ampliare la possibilità di vivere il mare. Un tema pienamente coerente con la visione che l’EPMR sta sviluppando nei propri Parchi: aumentare le possibilità di accesso e di esperienza delle aree protette senza ridurne il livello di tutela.
Dalla costa all’entroterra, il sistema ambientale è uno solo
L’impegno dell’Amministrazione comunale riguarda sensibilizzazione, salvaguardia e tutela dell’intero sistema ambientale, comprendendo non soltanto il mare ma anche l’entroterra. Belmonte Calabro presenta, infatti, la peculiarità di avere sul proprio territorio due siti di interesse comunitario: gli Scogli di Isca, in mare, che condivide con il Comune di Amantea, e Monte Cocuzzo, sulla terra. Due estremi di uno stesso patrimonio che l’Amministrazione punta a mettere ulteriormente in rete. È in questa prospettiva che si inserisce anche il progetto, condiviso con il Comune di Mendicino, per la realizzazione di un corridoio ecologico tra Scogli di Isca e Monte Cocuzzo, pensato come strumento di protezione e valorizzazione, capace di collegare idealmente e funzionalmente mare e montagna.
Contro la pesca a strascico, tutela costruita anche con Unical e WWF
Il sindaco ricorda, infine, le azioni già messe in campo contro la pesca a strascico, sviluppate con il coinvolgimento, oltre che dell’EPMR, anche dell’Università della Calabria e del WWF. Tutela e ricerca, turismo subacqueo e inclusione, scuola e connessione con le aree interne diventano così tasselli della stessa strategia.