Parchi marini, Montuoro: «La Calabria dentro la sfida europea della tutela per lo sviluppo». Il 13 la presentazione del progetto LIFE TerrAmare
L’appuntamento è per venerdì all’ex Tonnara di Bivona. L’assessore regionale all’Ambiente: «Così superiamo la logica dell’intervento episodico per affermare un modello integrato di conservazione fondato su monitoraggio scientifico, partecipazione attiva e governance multilivello»
La tutela del mare non è più un perimetro da difendere, ma infrastruttura e bellezza da governare. Con LIFE TerrAmare continuiamo a portare la Calabria dentro una sfida europea ed internazionale che unisce conservazione, comunità e sviluppo, trasformando le coste in luoghi vivi, responsabili e produttivi di futuro. È da questa visione che nasce l’impegno dell’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria (EPMR) e dell’assessorato all’ambiente, protagonisti della presentazione ufficiale del progetto, in programma il prossimo venerdì 13 febbraio alle ore 10.30 nella sede operativa dell’Ente insediata nell’ex Tonnara di Bivona, a Vibo Valentia.
A scandire senso e portata dell’iniziativa è l’assessore regionale alla Tutela dell’Ambiente Antonio Montuoro che concluderà la serie di diversi contributi previsti rispetto ai contenuti, agli obiettivi ed alle prospettive di un progetto europeo destinato a incidere profondamente – sottolinea – sul modo di vivere, proteggere e valorizzare le coste calabresi.
LIFE TerrAmare è un progetto candidato al programma LIFE dell’Unione Europea, con un orizzonte operativo di sei anni, che vede l’EPMR tra i partner di una rete internazionale impegnata nella gestione sostenibile degli habitat marini e dunali della Rete Natura 2000. Le aree protette calabresi non saranno semplici territori di applicazione, ma co-protagonisti di un percorso che punta a migliorare in modo misurabile lo stato di conservazione di habitat strategici – dalle praterie di Posidonia oceanica ai sistemi dunali – intervenendo su pressioni antropiche, specie aliene e fragilità strutturali delle coste.
«Il cuore innovativo del Programma – riferisce l’assessore – è rappresentato dalle Comunità della Spiaggia Ecologica dove studenti, volontari, associazioni, operatori turistici, pescatori e cittadini chiamati condivideranno regole, conoscenza e responsabilità. Un cambio di paradigma – sottolinea – che supera la logica dell’intervento episodico per affermare un modello integrato di conservazione, fondato su monitoraggio scientifico, partecipazione attiva e governance multilivello. In questa cornice, la tutela diventa condizione abilitante di una fruizione di qualità, durabile e coerente con l’identità dei luoghi».
Dalle Dune dell’Angitola ai Fondali di Pizzo Calabro, dalle Dune di Camigliano ai Fondali di Crosia-Pietrapaola-Cariati per finire alla Spiaggia di Brancaleone. In Calabria, il progetto interesserà direttamente cinque siti della Rete Natura 2000, due marini e tre terrestri, che rappresentano l’ossatura ecologica delle coste regionali. Si tratta di aree di straordinario valore naturalistico nelle quali saranno sperimentati interventi di conservazione attiva, ripristino degli habitat, contrasto alle specie aliene e azioni di educazione ambientale e comunicazione.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Vibo Vincenzo Romeo e del comandante della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Guido Avallone, il progetto sarà illustrato dai tecnici Marcello Miozzo e Antonino Mancuso. Prima delle conclusioni dell’assessore Montuoro, insieme al Direttore Generale dell’Ente Parchi Marini della Calabria, Raffaele Greco, coordinati dal comunicatore strategico Lenin Montesanto, interverranno anche Giovanni Aramini, Dirigente regionale del Settore Parchi e Aree protette; Roberto Cosentino, Dirigente generale del Dipartimento Turismo, Cultura e Identità territoriale; Michelangelo Iannone, Direttore generale ARPACAL; Antonio Morabito, Responsabile nazionale CITES e Benessere animale di Legambiente; Giuseppe Oliva, Direttore generale di Calabria Verde e Salvatore Siviglia, Direttore generale del Dipartimento regionale Ambiente, Paesaggio e Qualità urbana.
«LIFE TerrAmare – precisa il dg Raffaele Greco – si inserisce nella visione strategica più volte ribadita dal Presidente Roberto Occhiuto che individua nella sostenibilità e nella valorizzazione delle risorse endogene uno degli assi portanti dell’azione di governo. Un percorso, questo, condiviso oltre che con l’assessorato all’Ambiente, anche con l’assessorato al Turismo guidato da Giovanni Calabrese, nel segno di una strategia che integra tutela ambientale, sviluppo economico e competitività territoriale. Con il progetto LIFE TerrAmare – conclude Greco – i Parchi marini calabresi rafforzano il loro ruolo di presidio di biodiversità e, allo stesso tempo, di piattaforma di cooperazione internazionale. È qui che si misura la nuova missione dei Parchi: non solo proteggere, ma generare conoscenza, lavoro qualificato e sviluppo sostenibile, partendo dal mare per costruire futuro».