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01/09/2026 ore 09.03
Parchi Marini Calabria

Parchi marini regionali, Gallo: «Tra orgoglio e sviluppo, questa Calabria indietro non torna»

Mercoledì 2 settembre Mare Dentro chiude a Praia per settima e ultima tappa del progetto promosso dell’Ente Parchi Marini Regionali (EPMR) della Calabria

di EPMR

«Per troppo tempo la Calabria ha guardato senza vedere, fino quasi a considerare la propria ruralità qualcosa di cui vergognarsi. Oggi quella stessa terra, insieme alla biodiversità marina, può diventare vessillo, economia, identità e futuro. E i Parchi Marini sono dentro questo cambio di consapevolezza». È il messaggio consegnato dall’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca Gianluca Gallo dalla sesta tappa di Mare Dentro, a Cetraro. Una posizione netta, sintetizzata in una frase destinata a segnare il viaggio di MAVISU: questa Calabria indietro non torna, perché ha deciso di andare avanti. Intanto il 2 settembre la rotta del periplo attorno alla Calabria si chiuderà a Praia a Mare – Isola Dino, settima e ultima tappa del progetto promosso dell’Ente Parchi Marini Regionali (EPMR) della Calabria.

Una nuova narrazione 

Gallo ha ringraziato il Direttore generale di EPMR Raffaele Greco per aver costruito sui territori iniziative capaci di raccontare una regione più consapevole delle proprie risorse. Ha quindi richiamato il lavoro dell’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, nel solco dell’azione avviata dal presidente Roberto Occhiuto sulla tutela del mare e sulla depurazione, sottolineando come la nuova narrazione debba servire anzitutto ai calabresi: riconoscere ciò che si possiede prima ancora di promuoverlo fuori dai confini regionali.

Prodotto del territorio e prodotto-territorio: qui cambia modello

Il passaggio strategico indicato dall’assessore è nella capacità di unire ciò che si produce a ciò che si è. Prodotto del territorio e prodotto-territorio, agricoltura e paesaggio, pesca e mare, borghi e comunità. È la combinazione sulla quale altre regioni hanno costruito economia e reputazione e che oggi la Calabria può finalmente assumere come propria prospettiva. Non una semplice sommatoria di risorse, quindi, ma un sistema nel quale ruralità e biodiversità diventano elementi distintivi da trasformare in valore.

Per Gallo proprio qui si consuma uno dei cambiamenti culturali più profondi. «Per anni – ha ricordato – si è pensato che il futuro fosse altrove e che alcune vocazioni naturali della Calabria fossero quasi un limite. Oggi, invece, la ricchezza di biodiversità e quella marina può essere mostrata con orgoglio, dentro un modello che mette insieme sostenibilità, produzioni, accoglienza e nuove forme di fruizione. È anche per questo che l’azione dei Parchi assume un significato che va oltre la sola conservazione».

Gallo: sinergia dei Parchi è su racconto, tutela, studio e biodiversità

L’assessore regionale ha riconosciuto espressamente il valore del lavoro che l’EPMR sta costruendo sulla conoscenza degli ecosistemi, sulla loro protezione e sulla capacità di renderli parte di una proposta contemporanea di sviluppo. Una sinergia che riguarda anche il futuro della pesca, la necessità di rafforzare le misure di ripopolamento e una prospettiva di acquacoltura che abbia nella sostenibilità la propria condizione. Tutelare, quindi, non per chiudere: tutelare per poter utilizzare meglio e più a lungo.

Greco: MAVISU da barca di promozione a barca di contenuti e fatti

È esattamente il percorso descritto dal Direttore generale Raffaele Greco. Mare Dentro era nato anzitutto per far conoscere i sei Parchi Marini regionali e le aree con habitat marini e costieri gestite dall’Ente. Tappa dopo tappa, però, MAVISU – l’imbarcazione sequestrata ai trafficanti di migranti e affidata all’EPMR dalla Prefettura di Catanzaro insieme al sistema della Giustizia minorile – è diventata una barca di idee, messaggi e proposte. I contributi raccolti lungo la rotta entreranno nella fase di pianificazione e integrazione degli strumenti di gestione delle aree protette.

Tutela e fruizione: capitale naturalistico e culturale sono le due leve

Il Direttore generale ha ribadito come conservazione e tutela sono la precondizione della corretta fruizione. Da qui il lavoro verso un’offerta turistica integrata, capace di sfruttare una peculiarità che appartiene alla geografia stessa della Calabria: essere una montagna in mezzo al mare, passare in pochi minuti dalle coste all’entroterra, dai Parchi Marini ai borghi, dai sentieri ai beni culturali. È dentro questa visione che si colloca anche il percorso per la Carta Europea per il Turismo Sostenibile (CETS) e la costruzione di servizi rivolti a nuovi target di viaggiatori interessati a natura, ruralità, cultura e turismo lento.

AIGAE, dopo la Sardegna la Calabria lavora alle guide costiere e marine

Tra i risultati maturati durante il viaggio c’è anche il percorso avviato con AIGAE – Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche per arrivare alla formazione di guide costiere e marine. A Cetraro Mariateresa Gallelli ha illustrato il progetto che punta a specializzare figure già abilitate, integrando competenze naturalistiche, tecniche e di racconto del territorio. Un altro tassello per trasformare il patrimonio dei Parchi in esperienza organizzata e professionale.

Cetraro, da infopoint a Scogliera dei Rizzi: Parco diventa territorio

La sesta tappa ha avuto anche una forte dimensione operativa. Greco ha ricordato l’infopoint avviato nel 2025 con l’Amministrazione comunale di Cetraro e annunciato per settembre un intervento sulla rete sentieristica nell’area della Scogliera dei Rizzi, una delle Zone a Conservazione Speciale più rappresentative del territorio. È il passaggio dalla promozione alla permanenza: servizi, percorsi e strumenti che restano quando l’evento è finito.

Attorno a MAVISU un linguaggio comune fatto di strategia e sinergia

Il talk La Calabria, una montagna in mezzo al mare, condotto dal comunicatore strategico Lenin Montesanto, ha visto intervenire, insieme a Gallo e Greco, anche il sindaco di Cetraro Giuseppe Aieta; il presidente UNPLI Calabria Filippo Capellupo; il Direttore generale del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana Salvatore Siviglia; il Direttore generale del Dipartimento Turismo Roberto Cosentino; il consigliere regionale Antonio De Caprio; il responsabile della sede operativa EPMR di Amendolara Antonello Ciminelli; l’amministratore delegato di Omnia Energia Vincenzo D’Agostino; Ilario Giuliano di Coccole Books. Visioni diverse accomunate dall’idea che mare, ambiente, agricoltura, turismo, cultura, ricerca e comunità non possano più procedere per compartimenti separati. – Alla tappa hanno partecipato, sia a bordo della Mavisu che al talk, anche il Comandante della Capitaneria di Porto di Cetraro, Capitano di Vascello Manuela Napoli, rappresentanze della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Cetraro e Paola.

Doppio momento per Mare Dentro a Cetraro con il Premio Vela d’Argento

La prima parte, al Porto, è proseguita con le proposte gastronomiche dei Parchi Marini a cura di Elena Bursese, lo show cooking di Luciano Algieri e la musica del Mendicino Paternostro Jazz Duo. In serata, secondo momento per Mare Dentro, il racconto si è spostato in Piazza del Popolo con il Premio Vela d’Argento, diretto artisticamente da Francesco Occhiuzzi, con Hoara Borselli, Paolo Digiannantonio e Paolo Vallesi.

Il 2 chiusura con Montuoro, Procuratore Falvo e Brindisi (Zona Bianca)

Dopo Crotone, Catanzaro, Locri, Reggio Calabria, Tropea e Cetraro, MAVISU approderà mercoledì 2 settembre a Praia a Mare – Isola Dino per l’ultima delle sette tappe di Mare Dentro. – Alla tappa conclusiva parteciperanno, tra gli altri, anche l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, il Procuratore della Repubblica di Potenza Camillo Falvo che insieme a Silvio Greco ordinario di ecologia presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo presenterà il libro Maree Dentro sui crimini ambientali e il conduttore Mediaset Giuseppe Brindisi di Zona Bianca su Rete 4. – Sarà la chiusura della navigazione estiva, non del progetto: ciò che MAVISU ha raccolto lungo le coste dovrà adesso diventare programmazione, servizi e nuove forme di fruizione dei Parchi. Perché se la Calabria, come ha detto Gallo, ha deciso di andare avanti, il mare non può essere soltanto il luogo dal quale partire. Deve diventare uno dei luoghi dai quali costruire il futuro.