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03/11/2017 ore 17.39
Salute

Magno: “No al trasferimento del personale Asp da Soverato a Catanzaro”

L’onorevole annuncia l’imminente presentazione di un ordine del giorno in consiglio regionale

di Redazione

“L’annunciato trasferimento del personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro da Soverato nel capoluogo di Regione non risponde a criteri di economicità e di efficienza”. E’ quanto afferma l’on. Mario Magno che, a seguito di un incontro avvenuto a Soverato con il sindaco Alecci, i sindacati ed i dipendenti Asp, annuncia l’imminente presentazione di un ordine del giorno in consiglio regionale.

 

L’Azienda Sanitaria – prosegue l’on. Magno – deve tenere nella dovuta considerazione le esigenze dell’intero territorio provinciale senza svilirne esigenze, prerogative e funzioni. Bisogna considerare, inoltre, che i moderni modelli organizzativi e le nuove tecnologie informatiche non tendono all’accentramento ma al decentramento degli uffici e dei servizi. Al giorno d’oggi un arretramento rispetto a questa tendenza sarebbe incomprensibile”.

 

“Per tali ragioni – osserva l’on. Magno – reputo priva di giustificazioni plausibili la volontà dell’Azienda Sanitaria di far rimanere solo cinque dei ventisette dipendenti a Soverato in un immobile situato in Piazza Casalinuovo, come risulta dalla nota del 14-09-2017 n. 88042, e trasferire il resto del personale nei locali ‘Mater Dei’ di Catanzaro. Nel capoluogo di Regione, tra l’altro, l’Asp di Catanzaro andrebbe incontro ad ingenti spese di fitto, non essendo i locali prescelti di sua proprietà. Condizione inaccettabile proprio in un periodo in cui si tagliano risorse e servizi nella sanità”.

 

“Non posso che recepire positivamente - sottolinea l’on. Magno - l’impegno dei sindacati volto ad andare incontro alle legittime esigenze dei lavoratori Asp che prestano da tanto tempo il loro servizio a Soverato ed accolgo favorevolmente la proposta avanzata dal sindaco di Soverato di mettere a disposizione i locali del Comune della città jonica per i nuovi uffici dell’azienda destinati ad accogliere tutti i ventisette dipendenti. Ciò avverrebbe, come affermato dallo stesso primo cittadino, ad un canone di locazione inferiore rispetto a quello che l’Asp di Catanzaro andrebbe a pagare per i locali situati in Piazza Casalinuovo, deputati, tra l’altro, ad ospitare solo cinque dei ventisette lavoratori”.

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“Mi auguro – conclude Magno – che le esigenze del territorio Soveratese, dei dipendenti Asp e dei cittadini possano avere la priorità rispetto a scelte incomprensibili per la collettività”.