Tumore del pancreas, nuova speranza dalla ricerca: una terapia sperimentale raddoppia la sopravvivenza
I risultati dello studio Resolute, presentati al congresso Asco, accendono l’attenzione della comunità scientifica. Il farmaco daraxonrasib ha portato la sopravvivenza media dei pazienti con tumore pancreatico metastatico da 6,7 a oltre 13 mesi
Il tumore del pancreas continua a essere una delle neoplasie più temute e difficili da trattare. In Italia provoca ogni anno circa 15 mila decessi e, nonostante i progressi della medicina oncologica, le opzioni terapeutiche disponibili restano ancora limitate, soprattutto nelle forme metastatiche più avanzate.
Per questo motivo la comunità scientifica guarda con enorme interesse ai risultati dello studio Resolute, presentati al congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), uno degli appuntamenti più importanti al mondo nel settore oncologico. Al centro dell’attenzione c’è una nuova molecola sperimentale, chiamata daraxonrasib, che potrebbe aprire una nuova era nella cura del tumore del pancreas.
Il farmaco che quasi raddoppia la sopravvivenza
I risultati dello studio hanno coinvolto circa 500 pazienti affetti da adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico già sottoposti a precedenti trattamenti. I dati mostrano un risultato che gli oncologi definiscono straordinario: i pazienti trattati con daraxonrasib hanno raggiunto una sopravvivenza media superiore a 13,2 mesi, contro i 6,7 mesi ottenuti con la chemioterapia tradizionale.
In pratica, la nuova terapia è riuscita quasi a raddoppiare l’aspettativa di vita in una categoria di pazienti per la quale, fino a oggi, le possibilità terapeutiche erano estremamente limitate. Continua a leggere su LaCapitalenews.it