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11/05/2026 ore 12.56
Sanità

Ambulanze ferme e carenza di personale del 118 tra Cosenza e Crotone, il Nursind: «A rischio ferie e servizi»

Il sindacato infermieristico denuncia le difficoltà del sistema dell’emergenza-urgenza tra le due province, chiedendo alle Asp interventi rapidi e strutturali anche in vista dell’estate e dell’aumento dei bacini di utenza

di Mariassunta Veneziano

Ritardi nella manutenzione delle ambulanze, vuoti di organico e mancata attuazione di atti già deliberati. Sono le criticità denunciate dal Nursind che starebbero mettendo in seria difficoltà il sistema dell’emergenza-urgenza tra le province di Cosenza e Crotone.

I problemi riscontrati sono stati segnalati nei giorni scorsi attraverso comunicazioni ufficiali alle due Asp, alle quali si chiede di intervenire senza più indugi.

Sul fronte della provincia di Cosenza, il Nursind evidenzia una «grave e cronica carenza di personale» nelle postazioni 118, in particolare nelle aree di Mirto, Rossano, Trebisacce e San Giovanni in Fiore. In molte sedi, denuncia il segretario aziendale Nicodemo Capalbo, si opera con organici ridotti al minimo, con conseguente difficoltà nella copertura dei turni e ricorso frequente a straordinari, reperibilità e spostamenti da altre postazioni.

Per far fronte alla situazione, il sindacato chiede lo scorrimento immediato della graduatoria vigente per il reclutamento di personale 118, l’indizione di un nuovo avviso pubblico per autisti e infermieri e l’adozione di misure straordinarie per garantire la piena operatività del servizio di emergenza-urgenza.

Non va meglio a Crotone, dove il sindacato sollecita l’adozione della delibera n. 900 del 16 aprile 2024 dell’Asp di Cosenza. A tutt’oggi, denuncia il Nursind, non si è ancora proceduto alle assunzioni previste per il Suem 118, con la conseguente impossibilità di garantire una corretta turnazione e la programmazione delle ferie del personale. La richiesta è quella di procedere con urgenza all’assunzione di almeno tre unità infermieristiche, anche in vista del periodo estivo, nel rispetto del diritto alle ferie previsto dal contratto nazionale e per evitare ulteriori criticità organizzative e assistenziali.

«Le criticità – sottolinea Capalbo – ormai sono molto pesanti: a Mirto sono rimaste soltanto tre unità infermieristiche e il pericolo di chiusura della postazione diventa reale. A Cariati sono in cinque, a Rossano in cinque, mentre a Crotone mancano tre unità. C’è il concreto rischio che il personale quest’estate non riesca neppure a usufruire delle ferie».

A tutto questo si aggiunge, nel territorio crotonese, un ulteriore problema legato alla manutenzione delle ambulanze. Numerosi sarebbero i mezzi fuori servizio da mesi a causa di guasti tecnici e tempi di approvvigionamento dei ricambi giudicati «inaccettabili» dal sindacato. In particolare, nella comunicazione all’Asp di Giuseppe Aracri, Francesco Greco e Nicodemo Capalbro – rispettivamente segretario territoriale, segretario aziendale e segretario amministrativo del Nursind Crotone – viene evidenziato il caso di un’ambulanza ferma in officina da oltre un anno, «con evidente e grave pregiudizio per l’organizzazione dei servizi».

La riduzione dei mezzi operativi sta determinando, rimarca il sindacato, conseguenze dirette sull’organizzazione del servizio 118: aumento dei tempi di risposta alle emergenze, difficoltà nei trasferimenti dei pazienti, sovraccarico delle ambulanze ancora attive e conseguente stress per il personale oltre al rischio di ulteriori guasti. Il tutto, evidenzia il Nursind, si riversa sulla sicurezza e sulla continuità delle cure.

Da qui la richiesta di un intervento urgente per il ripristino immediato dei mezzi fermi da più tempo, una revisione del sistema di approvvigionamento dei ricambi per ridurre i tempi di attesa, l’attivazione di una manutenzione preventiva più efficace e un monitoraggio costante della flotta. Tra le proposte anche la valutazione di soluzioni straordinarie come l’acquisto o il noleggio di ambulanze sostitutive per garantire la copertura minima del servizio.

In tutti i casi, il Nursind ribadisce la necessità di interventi rapidi e strutturali, avvertendo che, in assenza di riscontri concreti entro tempi brevi, saranno valutate ulteriori iniziative sindacali a tutela dei lavoratori.