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07/07/2016 ore 14.23
Sanità

Anche il decreto 64 infuoca la Regione - VIDEO

Ancora acque agitate per la sanità calabrese. Anche il decreto 64 che ha sostituito il tanto polemizzato decreto 30 non è stato ben accolto dalla Regione che, anzi, accusa la struttura commissariale di avere operato in sfregio a qualunque tipo di confronto

di Tiziana Bagnato

E’ ancora pieno scontro tra il commissario ad acta alla Sanità Massimo Scura e la Regione Calabria. Il decreto 64 che dovrebbe contenere il recepimento delle anomalie segnalate sul precedente 30 che ha completamente ridisegnato la geografia ospedaliera, continua non solo a non soddisfare e a raccogliere strali, ma anche ad essere l’ennesimo esempio di un totale distacco e mancato confronto.

 

I cambiamenti apportati, alcuni dei quali richiesti dai ministeri e dal Tavolo Adduce, riguardano il taglio del numero dei posti letto, la nuova azienda Dulbecco, il protocollo d’intesa Regione e Università, l’attivazione della cardiochirurgia di Reggio e la stabilizzazione dei precari.

 

Ma il delegato del Presidente Oliverio in materia sanitaria Franco Pacenza è, ancora una volta, duro e accusa il decreto 64 di essere incoerente con la programmazione sanitaria nazionale ed incapace di produrre un rilancio dell’offerta sanitaria calabrese.

 

Ma non solo. Il decreto sarebbe stato operato in sfregio a qualsiasi confronto istituzionale, espropriando anche il Dipartimento Salute E poi, ancora, per Pacenza ci sarebbero errori grossolani, contraddizioni e approssimazioni.

 

“L’importante è fare i decreti – dice ancora provocatoriamente il delegato della Regione - le risorse finanziarie, il personale, le tecnologie necessarie per i commissari non sono problema loro.” Tiziana Bagnato