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12/04/2026 ore 21.40
Sanità

Autismo, la Calabria volta pagina: dai colori ai servizi. L’assessore Straface: «Nascono 14 Centri Polivalenti»

L’assessore all'Inclusione Sociale annuncia una riforma strutturale: «Basta delegare il peso alle famiglie. La disabilità non è un’emergenza da gestire ma una dimensione di vita da accompagnare.»

di Franco Sangiovanni

Non più solo il blu simbolico delle banchine o il richiamo cromatico delle giornate mondiali. Per la Regione Calabria è il momento di trasformare la consapevolezza in "responsabilità istituzionale". È questo il messaggio lanciato da Pasqualina Straface, Assessore regionale all’Inclusione Sociale, a margine di un’iniziativa denominanta “Una panchina per l’Autismo” realizzata l’8 aprile aprile a Cassano All’ionio (rinviata dal 31 marzo per cattive condizioni meteorologiche) dalla Scuola Primaria del plesso di Via Siena dell’istituto comprensivo Lauropoli-Sibari Cassano. Partendo dal basso, dalla «comunità educante» dei bambini, l’assessore ha tracciato la rotta di una riforma che punta a garantire diritti esigibili e servizi concreti, superando la stagione della sola solidarietà formale. Il perno del cambiamento è l’attuazione del Decreto 62 del 2024, una riforma che mette al centro la persona attraverso la valutazione multidimensionale. «Non guardiamo più solo alla condizione sanitaria – ha spiegato l’assessore Straface - ma al contesto familiare e relazionale. Costruiamo un progetto di vita basato sui bisogni veri, garantendo una reale integrazione sociosanitaria. L’autismo non può essere affrontato a compartimenti stagni.»

Uno dei punti più critici sollevati dall'assessore riguarda il delicato passaggio all'età adulta, una fase in cui il supporto istituzionale rischia spesso di interrompersi. Se fino all'adolescenza i ragazzi sono seguiti dalla neuropsichiatria infantile nell'ambito dei livelli essenziali di assistenza, il post-adolescenza segna spesso un indirizzamento verso i centri di salute mentale, le cui finalità non sempre coincidono con i bisogni specifici dello spettro autistico. Per evitare che i progressi e i sacrifici compiuti dalle famiglie durante l'età evolutiva vadano dispersi, la Giunta regionale ha approvato le linee guida per l’istituzione di 14 Centri Polivalenti, capillarmente distribuiti in ogni distretto sanitario della Calabria. Queste strutture, operative cinque giorni a settimana e gestite da realtà del Terzo Settore con alta specializzazione, non si limiteranno alla dimensione riabilitativa, ma punteranno con decisione allo sviluppo delle competenze cognitive, emotive e relazionali. Attraverso un monitoraggio costante dei risultati, i centri promuoveranno percorsi mirati all'autonomia personale e alla gestione comportamentale, trasformandosi in veri laboratori di crescita.

La vera novità risiede nella filosofia di queste strutture. Non saranno luoghi isolati ma presidi aperti al territorio. Attraverso partnership con istituti professionali, laboratori di informatica, arte e artigianato, i ragazzi saranno guidati verso l'occupabilità e la socializzazione. «I centri polivalenti non saranno strutture chiuse - ha ribadito l'assessore - saranno aperti al territorio, portando i ragazzi nei musei, nelle biblioteche, negli impianti sportivi e negli oratori. Questa è l'inclusione sociale vera.» L’assessore Straface ha sottolineato l'importanza dell'ascolto delle famiglie, che per troppo tempo hanno portato da sole il carico totale della condizione dei figli. La nuova strategia regionale prevede un supporto diretto ai nuclei familiari e un accordo stretto con le ASP, che dovranno fornire le figure professionali necessarie. La scelta politica della Regione Calabria punterà a smettere di considerare la disabilità come una “condizione da gestire” e iniziarla a vedere come una “dimensione di vita” da accompagnare con visione, strumenti e, soprattutto, continuità.