Chirurgia di Soverato, Alecci: «Bene la continuità del reparto, ma il personale non può essere sempre sotto stress»
Il consigliere regionale chiede di utilizzare le graduatorie già vigenti per le assunzioni a tempo determinato: «Servono programmazione e soluzioni, non una continua rincorsa alle emergenze»
Il mantenimento dell’operatività del reparto di Chirurgia dell’Ospedale di Soverato è certamente una buona notizia per i cittadini e per tutto il comprensorio. Ma resta un dato oggettivo che non possiamo ignorare: è assurdo arrivare ancora una volta a risolvere i problemi solo quando esplodono, soprattutto quando le criticità legate alla carenza di personale erano conosciute da tempo. Non si può sempre e solo contare sulla dedizione di medici e infermieri che già fanno un lavoro utilissimo alla comunità, tra mille problemi e con tanto spirito di sacrificio.
Il personale sanitario dovrebbe essere libero da ulteriori stress per fare al meglio il proprio fondamentale lavoro, senza preoccuparsi anche di sopperire alle carenze strutturali del sistema. Non possiamo continuare a gestire la sanità inseguendo le emergenze. Straordinari, prestazioni aggiuntive e rapporti libero-professionali possono servire per evitare il blocco immediato dei servizi, ma non possono diventare la normalità. Per questo, nelle more delle assunzioni a tempo indeterminato, credo sia necessario verificare subito la possibilità di utilizzare le graduatorie già vigenti per incarichi a tempo determinato.
Non sarebbe una soluzione eccezionale, in Calabria è già accaduto: l’ASP di Vibo Valentia ha attivato una procedura straordinaria per 70 infermieri a tempo determinato, mentre altre aziende sanitarie hanno utilizzato strumenti analoghi per far fronte alle carenze di personale. È necessario capire quanti professionisti siano ancora disponibili e se queste graduatorie possano essere utilizzate immediatamente anche per le necessità dell’ASP di Catanzaro e dell’ospedale di Soverato. Se esistono graduatorie pubbliche e personale disponibile, perché aspettare la sospensione o, peggio, la chiusura di un reparto o di una struttura prima di intervenire?
Serve programmazione, non una continua rincorsa alle emergenze. Io continuerò a vigilare e ad avanzare proposte per la soluzione dei problemi e, se necessario, a denunciare con forza storture e gestioni poco efficienti. Bisogna utilizzare tutti gli strumenti disponibili per garantire personale, continuità e sicurezza ai cittadini, evitando di ritrovarci tra qualche settimana esattamente allo stesso punto.