Sezioni
Edizioni locali
09/01/2026 ore 14.46
Sanità

Crotone, il Nursind invoca garanzie occupazionali per il personale del 118 dopo il passaggio ad Azienda Zero

Il sindacato scrive ai vertici per chiedere la «conferma del mantenimento nelle Asp di appartenenza» e sollecita un «incontro urgente al fine di fornire certezze ai lavoratori coinvolti»

di Redazione Attualità

Chiedono la conferma del mantenimento del personale 118 nelle Aziende di appartenenza e garanzie occupazionali. I dirigenti del Nursind Crotone Giuseppe Aracri (segretario territoriale), Francesco Greco (segretario aziendale) e Nicodemo Capalbo (segretario amministrativo) scrivono ai vertici di Azienda Zero, «a seguito – si legge nella lettera – di numerose e reiterate segnalazioni pervenute dagli iscritti Nursind afferenti al Servizio di Emergenza-Urgenza 118».

«Alla luce dell’imminente passaggio delle funzioni del Servizio 118 alla rete centrale unica territoriale regionale, denominata “Azienda Zero”, previsto nei primi mesi del 2026, tutti gli iscritti Nursind operanti nel 118 dell’Asp di Crotone – dichiarano i rappresentanti sindacali – manifestano in maniera chiara e unanime la volontà di proseguire l’attività lavorativa esclusivamente a condizione di rimanere giuridicamente incardinati nell’attuale Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone».

«Il personale – riporta la comunicazione – rivendica con forza la necessità di garanzie certe e formali circa il mantenimento della titolarità contrattuale presso l’Azienda di appartenenza, analogamente a quanto già avviene in altre realtà regionali (a titolo esemplificativo, Regione Piemonte), dove Azienda Zero non assume direttamente personale del 118 ma gestisce esclusivamente funzioni di coordinamento, logistica e approvvigionamento».

«Si rappresenta, inoltre, che tale situazione di incertezza – prosegue il Nursind – non è stata voluta né richiesta dal personale, che si trova oggi a subire un percorso di transizione percepito come obbligato e non condiviso, in assenza di comunicazioni ufficiali, chiare e definitive sul futuro professionale, contrattuale e organizzativo».

«La scrivente O.S. – si legge ancora – ha certezza che il disagio espresso non è circoscritto al territorio crotonese, ma è ampiamente diffuso tra gli operatori del 118 dell’intera Regione Calabria, generando un clima di forte preoccupazione, demotivazione e sfiducia che rischia di compromettere seriamente la tenuta del servizio e la sicurezza assistenziale».

«Si evidenzia, infine, che qualora il percorso dovesse prevedere un passaggio forzato del personale verso Azienda Zero, una quota stimata pari ad almeno il 50% degli operatori ha già dichiarato l’intenzione di attivarsi con ogni mezzo consentito per cambiare servizio, con evidenti e gravi ripercussioni sull’operatività del sistema di emergenza-urgenza».

«Alla luce di quanto esposto, Nursind Crotone – conclude la lettera – chiede formalmente: la conferma del mantenimento del personale 118 nelle rispettive Aziende Sanitarie di appartenenza; l’avvio di un confronto sindacale serio e risolutivo; la fissazione di un incontro urgente al fine di fornire certezze e garanzie ai lavoratori coinvolti».

?>