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09/09/2026 ore 14.15
Sanità

Da Cosenza a Milano per salvare due gemellini con un intervento in utero: tornano a casa i piccoli

La donna alla 25ma settimana di gravidanza era arrivata alla clinica Mangiagalli con un volo dell'aeronautica lo scorso luglio: «Fondamentale la collaborazione tra strutture sanitarie e istituzioni»

di Redazione Attualità

È arrivata d'urgenza, con un volo dell'Aeronautica Militare messo a disposizione in sinergia con la Prefettura di Cosenza, alla clinica Mangiagalli del policlinico di Milano una donna incinta di due gemelli alla 25ma settimana con sindrome da trasfusione feto-fetale. Il giorno stesso, a luglio, la donna è stata presa in carico dell'équipe della Diagnosi prenatale e Chirurgia fetale, diretta da Nicola Persici e sottoposta a un intervento di chirurgia in utero con laser per interrompere i vasi placentari responsabili dello squilibrio del flusso sanguigno tra i due gemelli.

Questo le ha permesso di tornare a casa in sicurezza - grazie all'impegno dei medici del Policlinico - e portare avanti la gravidanza fino alla 29ma settimana quando sono nati i due gemelli, subito trasferiti alla terapia intensiva neonatale dell'ospedale di Cosenza.

Gemellini affetti da una rara sindrome salvati nel grembo della mamma grazie alla sinergia tra Cosenza e Milano

Nei giorni scorsi i piccoli sono stati dimessi e portati a casa dai genitori. La donna si era presentata al pronto soccorso ostetrico dell'ospedale Annunziata di Cosenza ed era subito stato riscontrato il peggioramento delle condizioni cardio-vascolari dei due feti mettendone a rischio la sopravvivenza.

La sindrome da trasfusione feto-fetale - che si può verificare nel caso di gravidanze gemellari monocoriali biamniotiche, cioè in cui ognuno i feti condividono la placenta ma ciascuno ha un sacco amniotico - crea uno squilibrio nel passaggio di sangue tra i due feti attraverso i vasi sanguigni della placenta.

«Il caso della mamma dei gemellini dimostra quanto sia importante la collaborazione tra strutture sanitarie e istituzioni, anche quando è necessario superare tanti chilometri in poche ore» - ha sottolineato l'assessore regionale lombardo al Welfare Guido Bertolaso, ringraziando i professionisti del Policlinico di Milano, quelli dell'Ospedale di Cosenza, l'Aeronautica militare e la Prefettura, insieme a tutti coloro che hanno contribuito al trasferimento e al rientro della famiglia.