Dall’ambulanza al poliambulatorio: a Longobucco De Salazar (Asp Cosenza) incontra cittadini e amministratori
Il commissario straordinario ha incontrato la comunità montana e tracciato un bilancio sui servizi sanitari attivi e quelli in fase di avvio. Il sindaco Pirillo: «Risposte esaustive»
Un confronto diretto con cittadini e amministratori locali per fare il punto sui servizi sanitari attivi e su quelli in fase di avvio. È questa la linea tracciata dall’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza durante la visita istituzionale a Longobucco del commissario straordinario Vitaliano De Salazar, protagonista di una giornata intensa iniziata nella sala consiliare del Comune e conclusa con un sopralluogo nella sede del poliambulatorio.
Un incontro partecipato, nel quale sono stati affrontati i temi dell’emergenza-urgenza, della continuità assistenziale, della telemedicina e dell’organizzazione delle cure nei territori montani, spesso penalizzati dalle distanze e dalle difficoltà logistiche. De Salazar ha spiegato che il percorso avviato dall’Asp non si limiterà a interventi temporanei, ma punta a una presenza stabile e strutturata sul territorio. Il commissario ha evidenziato che alcuni degli impegni annunciati nelle scorse settimane sono già diventati realtà. «Gli impegni sono già in parte assolti. L’ambulanza è arrivata ed è qui, l’ambulatorio l’abbiamo inaugurato oggi. La telemedicina partirà e si metterà a regime entro un mese», ha dichiarato De Salazar davanti alla platea. Nel suo intervento ha anche fatto riferimento alla necessità di garantire una copertura adeguata della guardia medica, sottolineando che l’Asp ha già rafforzato l’organico.
«Abbiamo assunto altri due medici per coprire le carenze», ha precisato. Non è mancato un passaggio sul tema del medico di base, questione spesso centrale nei piccoli comuni delle aree interne. De Salazar ha chiarito che il medico di famiglia non è un dipendente dell’Asp, ma un professionista convenzionato, e ha chiesto una collaborazione anche alla cittadinanza. «Qui ce ne sono due. Ho chiesto alla cittadinanza di convincere questi due medici a garantire la presenza a Longobucco», ha detto.
Il commissario ha poi ribadito l’importanza di un sistema sanitario “partecipato”, capace di coinvolgere direttamente la comunità. In questo quadro si inserisce l’idea di avviare un progetto di formazione per il primo soccorso rivolto ai cittadini. «Voglio formare 30-40 cittadini per i primi soccorsi e munire i luoghi strategici di defibrillatori. Li inseriremo in una app che li attiverà in caso di emergenza», ha spiegato, ricordando che l’arresto cardiaco rappresenta una delle principali cause di morte improvvisa. «Il primo intervento deve essere immediato e può salvare una vita», ha aggiunto. Sul fronte dell’emergenza, De Salazar ha confermato che esiste un iter in corso per la realizzazione di un elisoccorso h24, ma ha anche chiarito che ogni annuncio sarà fatto solo dopo passaggi formali. «È una mia idea, sto ragionando con l’Enac perché servono autorizzazioni, ma ne parlerò quando ci sarà una concreta realizzazione», ha dichiarato.
Bernardi illustra il nuovo modello di cura
Dopo l’assemblea pubblica, la visita è proseguita nel poliambulatorio del centro montano. Qui la referente sanitaria aziendale Maria Pompea Bernardi ha illustrato nel dettaglio l’organizzazione prevista e la strategia che l’Asp intende adottare per gestire in modo più efficace le patologie croniche. «La cosa più importante è la medicina di iniziativa. I pazienti cronici verranno intercettati in anticipo dal medico e dall’infermiere, per evitare l’evoluzione della polipatologia in patologia acuta», ha spiegato. Bernardi ha fornito anche indicazioni sulla dotazione di personale che opererà nella struttura. «Avremo due infermieri per iniziare, due operatori socio-sanitari e un medico presente H6 e due volte a settimana H12», ha detto. Tra le principali novità illustrate, la presenza di una piattaforma per televisite e teleconsulti collegata con specialisti esterni. «Ci sarà una piattaforma di telemedicina con la cardiologia di Rossano e con altri specialisti qualora dovessimo averne bisogno», ha precisato. Non solo assistenza ordinaria, ma anche percorsi diagnostici più rapidi, pensati per limitare i disagi legati agli spostamenti verso gli ospedali della costa. «Stiamo predisponendo un point of care, una serie di apparecchiature che permettono di fare esami clinici utili per studiare e valutare tempestivamente il paziente», ha aggiunto. La referente sanitaria ha confermato inoltre che la copertura della guardia medica è già stata assicurata. «La guardia medica avrà due medici, li abbiamo appena contrattualizzati», ha dichiarato. L’Asp sta lavorando anche alla realizzazione di una nuova struttura, destinata a diventare il punto di riferimento sanitario del territorio. «Ci sarà una casa di comunità qui a Longobucco e conterrà tutto quello che state vedendo. Concentreremo lì i servizi per avere un polo sanitario», ha annunciato.
Pirillo: «Risposte chiare, ora serve continuità»
Il sindaco di Longobucco Giovanni Pirillo ha espresso soddisfazione per l’incontro con il commissario e per le risposte ottenute. «Molto soddisfatto, mi sembra una persona precisa e coerente. Quello che ha detto lo manterrà», ha dichiarato. Pirillo ha sottolineato che i primi risultati sono già visibili e che la comunità attende ora continuità e consolidamento. «Abbiamo avuto l’ambulanza, gli infermieri negli ambulatori e abbiamo inaugurato la bottega della salute. Sarà un primo passo perché Longobucco avrà un servizio diverso rispetto agli anni precedenti», ha aggiunto. Il primo cittadino ha infine evidenziato l’importanza del lavoro di squadra con gli altri sindaci del comprensorio. «La presenza dei colleghi sindaci va in questa direzione. Insieme otterremo qualcosa di più, sia sulla viabilità che sulla sanità», ha concluso.