Emergenza caldo in Calabria, anziani tra i più fragili: crescono accessi e ricoveri per colpi di calore
A Catanzaro 1.400 accessi in più in Pronto soccorso nell’ultimo mese. Il direttore Giuseppe Masciari: «Attivato il piano delle emergenze»
L’incremento delle temperature si riflette in maniera diretta anche sulle strutture assistenziali, in questi giorni alle prese con un aumento degli accessi nelle aree di prima emergenza. Benché la Calabria sia stata solo marginalmente colpita dall’ondata di caldo che ha interessato per lo più l’Europa e il centro e nord Italia, anche i locali presidi hanno tuttavia registrato un rialzo della domanda assistenziale.
A confermarlo è Giuseppe Masciari, direttore del dipartimento emergenza-urgenza dell’azienda ospedaliera universitaria Dulbecco di Catanzaro. Secondo i dati forniti, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno nell’ultimo mese si è assistito ad un aumento del 5% del numero di accessi al pronto soccorso. In termini assoluti si tratta di 1.400 pazienti in più, prevalentemente nella fascia d’età compresa tra i 65 anni e gli over 80, con patologie croniche e comorbilità.
Sono rimasti stabili i ricoveri, con un lieve aumento. Mentre risultano in aumento gli accessi causati da colpi di calore nella popolazione anziana. Rispetto allo scorso anno, i casi sono aumentati da 13 a 20 (+53,8%), mentre i ricoveri ospedalieri sono passati da 4 a 10, con un incremento del 150%. Secondo il primario del pronto soccorso la situazione resta sotto controllo: «Già dallo scorso anno abbiamo attivato il piano per le emergenze dovute alle temperature elevate, quindi non abbiamo al momento grandi problemi» ha assicurato.