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28/01/2026 ore 21.24
Sanità

Gestione Rsa “San Francesco di Paola”, il Tar annulla la gara: chieste garanzie su assistenza e posti di lavoro

Sulla vicenda è intervenuto Antonino De Lorenzo, sindaco di Praia a Mare, comune capofila dell’ambito territoriale Praia-Scalea. Il primo cittadino ha scritto al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e all’assessore regionale Pasqualina Straface, per chiedere continuità e garanzie

di Francesca Lagatta

Il Tar Calabria annulla tutti gli atti di gara per l’affidamento della concessione della Rsa “San Francesco di Paola” di San Nicola Arcella, dichiarando inefficace anche il contratto stipulato nell’agosto 2025 tra l’Asp di Cosenza e la nuova società aggiudicataria. Così, nella Riviera dei Cedri cresce di ora in ora la preoccupazione per il futuro degli ottanta posti di dipendenti altamente formati e per la continuità assistenziale agli anziani. Sulla vicenda è intervenuto Antonino De Lorenzo, sindaco di Praia a Mare, comune capofila dell’Ambito territoriale Praia – Scalea, a nome di tutti e quindici comuni rappresentati.

Cosa è accaduto

Per diciotto anni la Rsa “San Francesco di Paola” è stata gestita dalla società Universiis Società Cooperativa Sociale, con sede a Udine. Poi, scaduta la concessione, si è provveduto a indire il nuovo bando di gara, che ha dato vita a una serie di stranezze, su cui già nel 2019 aveva acceso i riflettori l’allora consigliere regionale Carlo Guccione. Negli anni successivi, la situazione rimasta ingarbugliata, fino al novembre 2023, quando l’Asp di Cosenza ha indetto una nuova gara. A questa hanno partecipato tre società, tra cui la Universiis. Ad aprile 15 aprile 2025 l’Asp ha deliberato l’assegnazione a una nuova società, il Gruppo San Michele Srl, con cui è stato sottoscritto un contratto nell’agosto di quattro mesi dopo. Nel frattempo, l’ex società di gestione ha impugnato la decisione rivolgendosi al Tar per sollevare diverse contestazioni.

Il Tar Calabria ha accolto in parte il ricorso, ha annullato gli atti di gara e dichiarato inefficace il contratto sottoscritto il 25 agosto 2025; poi ha imposto all’Asp di Cosenza di rifare la gara pubblica nel rispetto dei principi indicati in sentenza.

La lettera

Al momento, dunque, chi e come deve gestire la Rsa di San Nicola Arcella in attesa della nuova procedura? Per fugare ogni dubbio e continuare a garantire posti di lavoro e la regolare assistenza agli anziani, De Lorenzo ha scritto una lettera indirizzata al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che è anche commissario ad acta alla sanità regionale, e all’assessore all’inclusione sociale, sussidiarietà e welfare, pari opportunità, benessere animale, Pasqualina Straface.

Di seguito il testo integrale della missiva: «In qualità di Sindaco del Comune capofila dell’Ambito Territoriale Sociale PRAIA/SCALEA, sento il dovere di rivolgermi alla comunità, alle istituzioni e a tutti i soggetti coinvolti riguardo alla delicata situazione della RSA “San Francesco di Paola” di San Nicola Arcella (CS), in seguito alla recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale che ne ha annullato tutti gli atti di gara.

Prima di ogni considerazione tecnico-giuridica, è necessario guardare alla realtà che questa struttura rappresenta da anni per il nostro territorio: un punto di riferimento certo di assistenza di qualità per le famiglie per le quali è sempre stato garantito un elevato e riconosciuto livello di assistenza a persone anziane e fragili. Un risultato reso possibile dal lavoro instancabile, competente e umano di 80 dipendenti altamente qualificati, il cui valore professionale e dedizione sono stati la vera colonna portante del servizio.

L’impatto di questa realtà va ben oltre le mura della struttura. Gli stipendi di queste 80 famiglie hanno rappresentato, e rappresentano, un importante volano economico per l’intero territorio, generando indotto e sostenendo la comunità locale. Interrompere bruscamente questa attività significherebbe ferire non solo un servizio essenziale, ma anche il tessuto socio-economico dell’area.

La sentenza del TAR, che sicuramente va rispettata nelle sue determinazioni, richiede ora una interpretazione responsabile e lungimirante. Il giudice stesso parla della necessità di garantire il “continuum” assistenziale in attesa della nuova procedura di gara. È su questo principio cruciale che dobbiamo concentrare ogni nostro sforzo.

Auspico con forza che tutte le autorità competenti, a partire dalla Regione, diano una corretta e concreta applicazione a questo principio. È indispensabile adottare, con la massima urgenza, tutte le misure necessarie – provvisorie e straordinarie – per consentire alla RSA di operare in continuità, evitando così qualsiasi trauma per gli ospiti, per le loro famiglie e per il personale.

Mi impegno, in quanto rappresentante dell’Ambito Territoriale Sociale – ha concluso De Lorenzo -, a fare la mia parte e a collaborare in ogni sede, sollecitando un percorso chiaro e celere per la nuova gara, che dovrà essere bandita nella massima trasparenza e nel rispetto delle regole. Ma nel frattempo, l’imperativo è uno solo: non abbandonare chi ha bisogno, non disperdere un capitale sociale ed umano prezioso, non penalizzare gli ospiti della struttura e tutto il territorio»”

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