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05/08/2026 ore 21.30
Sanità

Il 118 in piazza a Catanzaro, Ferrari (Smi): «Bene la protesta ma adesso si neghi in massa il passaggio ad Azienda Zero»

Il medico conferma le lacune del servizio di prima emergenza e incita i colleghi a passare ai fatti: «Trasferimento inutile, anzi dannoso»

di Redazione Attualità

«La "protesta civile" è un segno di democrazia che è sacrosanto esercitare e che nessuno per fortuna può vietare». Lo scrive in una nota Saverio Ferrari, delegato provinciale Smi per l’Asp di Catanzaro. «La manifestazione tenutasi oggi di fronte la prefettura da parte di alcune sigle sindacali del 118 calabrese, Usb e Nursing Up, è quindi da lodare e da apprezzare perché è stata utile per evidenziare ulteriormente e per l'ennesima volta lo "sfascio" in cui versa un servizio di fondamentale importanza per la tutela della salute pubblica, aggravato da Azienda Zero».

Il medico del 118 parla «di disfunzioni politico gestionali che si possono tradurre in vere e proprie tragedie con esiti anche fatali. Gli esempi del resto sono parecchi alcuni purtroppo nemmeno conosciuti dal grande pubblico. Detto ciò il servizio d’urgenza ed emergenza medica calabrese è in stato agonico dal Pollino allo Stretto checché ne dica il direttore sanitario di Azienda Zero, i fatti parlano chiaro ed oggi sono stati evidenziati ancora una volta durante la manifestazione.

È pertanto quasi inutile ribadire che i medici sono pochissimi, che gli infermieri cominciano a scarseggiare, che i tempi di intervento superano spesso abbondantemente i 24 minuti citati dal collega Minniti, che le ambulanze comprate in pompa magna nell'ottobre 2023 trascorrono più tempo in officina che in strada per cui si è arrivati addirittura a doverle sostituire con le ambulanze victor distogliendole dal loro originario ruolo di supporto alle equipe del 118.

Un disastro sanitario certificato dai fatti, incontestabile. Però la "protesta civile" non basta e bisognerebbe passare ai fatti da parte degli operatori del 118. Medici, infermieri ed autisti dovrebbero rifiutare in blocco, circa 1200 dipendenti, il passaggio dalle cinque Asp ad Azienda Zero che tutti a parole riteniamo inutile, anzi dannosa per poi però accettare "per paura del futuro"».

Secondo il medico a «Vibo Valentia Azienda Zero ha già dato segno tangibile della sua inefficienza ed inefficacia. Sfortuna? Mah! Purtroppo la cronaca su Vibo è chiara e le denunce di pet addirittura ferme per carenza di personale pure! Verremmo sostituiti da altri medici, da altri infermieri e da altri autisti? Benissimo!

Toccherà allora alle cinque Asp trovare la sistemazione idonea a tutti partendo dai contratti firmati da ognuno di noi e ad Azienda Zero giustificare il perché ha perso 1200 professionisti per sostituirli con altrettanti,ammesso che li trovi.

È il momento della scelta chiara e responsabile da parte di noi tutti principalmente verso le nostre coscienze e poi verso i calabresi anche i meno attenti. Diversamente in bocca al lupo a chi accetterà il passaggio in Azienda Zero. Io non accetterò».