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21/07/2026 ore 11.47
Sanità

Liste d’attesa, il Bollettino di Agenas: la Calabria migliora su tempi di erogazione delle prime visite ed esami

L’analisi mostra un salto in avanti in gran parte delle regioni, anche se non mancano quelle che fanno passi indietro. Le performance migliori in Basilicata, Veneto, Campania e Marche

di Redazione Attualità

Le liste d'attesa migliorano nella gran parte delle Regioni, tuttavia in molti casi restano forti criticità e non mancano quelle che fanno passi indietro. Sono alcune delle tendenze che emergono dal Bollettino sull'andamento delle liste di attesa realizzato da Agenas.

Per quel che riguarda i tempi di erogazione delle prime visite, le performance migliori sono quelle della Basilicata, dove il 98,9% delle visite viene fatto nei tempi di garanzia. Sopra il 90% anche le Marche (94,5%), il Lazio, il Veneto (91,5%). A seguire: Molise (88,8%), Calabria (86,6%), Campania (84,5%), Liguria (82,9%), Lombardia (81,8%), Sicilia (79,7%), Provincia Autonoma di Bolzano (78,5%), Valle d'Aosta (77,7%), Emilia-Romagna (77,2%), Toscana (77,2%), Abruzzo (73,5%), Piemonte (71,5%), Friuli-Venezia Giulia (67,9%), Sardegna (64,1%), Umbria (63,7%), Puglia (55,7%), Provincia Autonoma di Trento (54,7%). I progressi più importanti sono stati registrati in Liguria (+19,7% rispetto al 2025) e Lombardia (+9,5%), mentre gli arretramenti più marcati sono nella Provincia Autonoma di Trento (-8,4%) e in Sicilia (-7,5%).

Analoga la situazione sul fronte degli esami diagnostici. Quattro Regioni garantiscono il rispetto dei tempi in oltre il 90% dei casi: sono Veneto (97,1%), Campania (96%), Basilicata (94,6%), Marche (92,4%). Quasi la metà è sopra l'80%: Lazio (89,7%), Toscana (89,6%), Molise (88,6%), Emilia-Romagna (88,3%), Liguria (85,8%), Lombardia (85,5%), Calabria (84,7%), Piemonte (81,7%), Friuli Venezia Giulia (80,4%). A seguire le altre: Sardegna (78,3%), Provincia Autonoma di Bolzano (77,2%), Provincia Autonoma di Trento (77%), Sicilia (71,9%), Valle d'Aosta (69,2%), Abruzzo (65,3%), Puglia (63,5%), Umbria (62%). Forti passi avanti di Umbria (+7,8%) e Lombardia (+7,7%), mentre registra una brusca frenata l'Abruzzo (-10,8%).