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04/03/2026 ore 19.53
Sanità

Nuove postazioni d’emergenza, le associazioni escluse minacciano ricorso al Tar: «Inaccettabile, abbiamo i requisiti»

Al centro della contestazione l’affidamento del servizio di trasporto infermi. L’Asp di Cosenza ha concluso le procedure ma gli enti del terzo settore annunciano battaglia legale

di Redazione

«Si accende la tensione sull’aggiudicazione del servizio di trasporto infermi 118 sul territorio regionale calabrese, affidato ad associazioni di volontariato». Lo si legge in una nota diffusa dalla presidenza provinciale di Anas Sanità, tra le associazioni che hanno partecipato alla manifestazione indetta dall’Asp di Cosenza, su delega di Azienda Zero, per individuare enti del terzo settore a cui affidare nuove postazioni territoriali d’emergenza, le victor.

«Al centro della contestazione – prosegue la nota - le procedure adottate dall’Asp di Cosenza nell’ambito dell’organizzazione del servizio di emergenza-urgenza collegato al sistema 118. In particolare, la delibera 1863 del 24.07.2025, regolarmente approvata, che ha definito criteri e modalità per l’affidamento del servizio.

Parte delle associazioni aventi titolo avrebbe già firmato le convenzioni, entrando formalmente nell’assetto operativo del trasporto infermi. Altre associazioni, pur sostenendo di essere in possesso dei requisiti richiesti, sarebbero invece state escluse.

Una decisione che ha generato forte malcontento, soprattutto alla luce del fatto che l’atto amministrativo risulterebbe già esecutivo. Le associazioni escluse parlano di disparità di trattamento e chiedono chiarezza sui criteri applicati. Nel frattempo, si attende la pubblicazione di una nuova manifestazione di interesse che dovrebbe ridefinire il quadro degli affidamenti. Ma le organizzazioni contestatarie non intendono attendere oltre».

Nella nota fanno sapere che «non è accettabile essere esclusi nonostante il possesso dei requisiti previsti dalla normativa e dalla delibera. Chiederemo l’accesso agli atti e valuteremo ogni azione a tutela delle nostre associazioni. Non si esclude, inoltre, la richiesta di risarcimento per eventuali danni economici subiti a causa del ritardo di assegnazione delle postazioni Victor».

Secondo quanto scrivono «sul tavolo resta l’ipotesi di ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria, con l’obiettivo di impugnare l’esclusione dalla delibera 1863 del 24.07.2025 e chiedere la sospensione degli effetti dell’aggiudicazione.

La vicenda rischia di avere ripercussioni sull’organizzazione del servizio di emergenza territoriale, in un settore particolarmente delicato come quello del 118, dove la continuità operativa è fondamentale per garantire assistenza tempestiva ai cittadini».