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07/10/2026 ore 11.17
Sanità

Nuovo ospedale di Gioia Tauro, c’è il via libera alla fase 1: verso la cantierizzazione dell’opera

Il rup ha approvato gli elaborati tecnici relativi al progetto esecutivo, si potrà iniziare con le opere a fondamento della struttura sanitaria

di Luana Costa

C’è il via libera alla cantierizzazione del nuovo ospedale della piana di Gioia Tauro. Il nuovo tassello verso la realizzazione dell’atteso nosocomio è stato aggiunto di recente con la determina firmata nei giorni scorsi dal commissario delegato per l’edilizia sanitaria che approva gli elaborati tecnici relativi al progetto esecutivo della fase 1, ovvero l’avvio delle attività propedeutiche alla cantierizzazione.

Nello specifico, per fase uno si intende le opere poste a fondamento della struttura sanitaria. Si prevede, quindi, la realizzazione degli scavi e dei movimenti terra, di depositi temporanei del materiale di risulta, i pali di fondazione, la platea di fondazione con le relative impermeabilizzazioni e i pilastri della sottostruttura fino alla base del primo impalcato rigido, sul quale saranno installati gli isolatori.

Il provvedimento si inquadra nel contratto di concessione in partenariato pubblico-privato che oltre alla realizzazione dell’opera prevede anche la gestione, per tutta la durata della concessione, dei servizi di supporto non sanitari e dei servizi commerciali.

L’intervento è in fase di realizzazione grazie alle norme derogatorie vigenti concesse dal Governo attraverso la dichiarazione dello stato d’emergenza che tra le altre cose «contempla l’accelerazione dell’iter approvativo al precipuo scopo di assicurare un celere avanzamento delle opere oggetto degli interventi emergenziali» si legge nel documento.

Il commissario delegato aveva infatti ordinato al concessionario l'esecuzione anticipata degli elaborati tecnici del progetto esecutivo, che si sarebbero dovuti concludere entro venti giorni. Un termine che, da quanto emerge in delibera, non è stato rispettato per diverse ragioni tra le quali «il cambio del progettista e approfondimenti legati al nuovo piano di bacino. «Ciò sarà motivo di apposite valutazioni» scrive quindi il rup dell’ospedale, Roberto Ruffolo.