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17/04/2026 ore 12.36
Sanità

Ospedale della Sibaritide, i sindacati a Occhiuto: «Serve chiarezza urgente, lavori al 75% ma ritardi critici»

Fillea Cgil e Cgil Pollino Sibaritide Tirreno chiedono un incontro immediato al presidente della Regione: «Forti dubbi non solo sul cantiere, ma anche su sottoservizi, personale e infrastrutture come rete idrica e fognaria»

di Redazione

A pochi mesi dalla prevista consegna del nuovo ospedale della Sibaritide, torna alta la tensione sullo stato dei lavori e sulle prospettive di apertura della struttura. I sindacati lanciano un nuovo allarme e chiedono un confronto immediato con la Regione.

In una nota congiunta, Simone Celebre, segretario generale Fillea Cgil Calabria, e Andrea Ferrone, segretario generale Cgil Pollino Sibaritide Tirreno, esprimono una «forte preoccupazione per la situazione» del cantiere di contrada Insiti, nel comune di Corigliano Rossano.

«A pochi mesi dalla presunta consegna dei lavori, prevista per ottobre 2026 – si legge – torniamo a chiedere al presidente Occhiuto di farsi carico di convocare un incontro con le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali per fare piena chiarezza sullo stato dell’arte».

Secondo quanto riportato dai sindacati, il nodo non riguarda soltanto il completamento dell’opera. «Non è solo un problema relativo alla consegna della struttura – spiegano – per cui i lavori sarebbero ad oggi a circa il 75%, ma anche a tutti i cosiddetti sottoservizi legati alla struttura stessa».

Nel dettaglio, le criticità riguardano infrastrutture essenziali come rete idrica, rete fognaria, viabilità di accesso, collegamenti ferroviari ed energia, elementi indispensabili per rendere realmente operativo il presidio sanitario.

Ma le perplessità vanno oltre l’aspetto infrastrutturale. «Fino ad arrivare – aggiungono – al funzionamento dei reparti ed il relativo personale che ci sarà nel momento in cui il nuovo ospedale verrà aperto ai malati». Un passaggio che evidenzia come il tema non sia solo edilizio, ma anche organizzativo e sanitario.

Il quadro si inserisce in un contesto territoriale già complesso. I sindacati parlano infatti di «diatribe sulla riorganizzazione dei reparti nei due spoke» e di una sanità territoriale che «versa sempre in cattive condizioni», nonostante l’uscita della Calabria dal commissariamento.

Una situazione che, secondo Fillea e Cgil, rende ancora più urgente un chiarimento istituzionale. «Sarebbe utile quanto necessario – concludono – che il presidente Occhiuto si renda disponibile immediatamente ad incontrarci nel minor tempo possibile per provare a fare luce su una vicenda di vitale importanza per la sanità del territorio ed in generale della Calabria».