Sezioni
Edizioni locali
02/04/2026 ore 11.24
Sanità

Ospedale di Crotone, finalmente qualcosa si muove: convocati i primi 23 infermieri per il rinnovo dei contratti

A marzo lo stato d’agitazione convocato dal Nursind, poi revocato in seguito all’impegno formale preso dall’Asp per risolvere la questione dei 60 posti di lavoro a rischio. Ora il primo segnale concreto

di Mariassunta Veneziano

Sono finalmente arrivate le convocazioni per 23 infermieri dell’ospedale di Crotone, i cui contratti erano scaduti o in scadenza nei prossimi giorni. Il 7 aprile avverrà dunque il conferimento dei nuovi incarichi a tempo determinato per 6 mesi. Si tratta di una prima tranche di assunzioni dopo le tante segnalazioni sfociate nello stato di agitazione proclamato dal Nursind ai primi di marzo, per chiedere la proroga dei contratti e il rafforzamento dell’organico al San Giovanni di Dio, con un occhio particolare al Pronto soccorso, tra i reparti – secondo quanto denunciato dal sindacato – in maggiore sofferenza dato l’elevato numero di accessi annui.

All’ospedale di Crotone è stato di agitazione: infermieri e Oss chiedono la proroga dei contratti in scadenza

Uno stato d’agitazione poi revocato dopo l’impegno formale assunto dall’Asp di Crotone a venire incontro alle richieste durante un tavolo in Prefettura. In ballo sessanta posti di lavoro, un rischio non solo per i dipendenti e le loro famiglie ma anche per l’assistenza sanitaria sul territorio.

Secondo quanto stabilito, da ieri, primo aprile, avrebbero dovuto operare in ospedale undici infermieri, di cui nove destinati al Pronto soccorso, portando l’organico complessivo a 45 unità. Dal primo giugno poi era stata prevista la contrattualizzazione di altri venti infermieri mentre per quanto riguarda gli operatori sociosanitari era stata indicata un’assunzione progressiva nei mesi di aprile, maggio e giugno.

Ospedale di Crotone, l’Asp si impegna alla proroga dei contratti per infermieri e Oss: rientra la protesta

Una soluzione della vertenza considerata soddisfacente per il Nursind, che aveva pertanto messo fine alla protesta mantenendo però alta l’attenzione al rispetto degli accordi.

Appena due giorni fa, infatti, constatando l’assenza di riscontri concreti, il sindacato aveva scritto a prefetto e Azienda sanitaria provinciale richiamando gli impegni messi nero su bianco nel verbale del 20 marzo scorso e diffidando i vertici Asp ad adempiere, minacciando di riaprire lo stato d’agitazione e proclamare lo sciopero generale del personale, oltre che di adire le vie legali per condotta antisindacale e di segnalare alla Procura e alla Corte dei Conti «l'eventuale interruzione di pubblico servizio o il danno erariale derivante dalla gestione negligente delle assunzioni già programmate e autorizzate». Azioni poi scongiurate dalla comunicazione arrivata ieri per 23 infermieri, che sembra finalmente mettere in moto il processo di potenziamento del personale in servizio all’ospedale San Giovanni di Dio, in vista di una riorganizzazione finalizzata al miglioramento dell’operatività dei reparti e, di conseguenza, del servizio offerto alla popolazione.