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04/09/2026 ore 12.13
Sanità

Ospedale di Lamezia, operativa la sala di cardiologia interventistica: effettuati i primi interventi

Con l’arrivo delle ultime apparecchiature e il primo intervento effettuato, il “San Giovanni Paolo II” amplia i servizi per i pazienti cardiologici e vascolari. L’Asp di Catanzaro sottolinea che il percorso avviato nel 2023 entra ora nella fase finale, in attesa dell’autorizzazione regionale per il progetto di emodinamica itinerante

di Redazione Sanità

Con l’arrivo delle ultime apparecchiature nei mesi di giugno e luglio scorsi si è completata la dotazione strumentale della sala di cardiologia interventistica dell’ospedale di Lamezia Terme, che ha eseguito oggi le prime due procedure. Lo rende noto l’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro.

Un’équipe di cardiologi e tecnici di radiologia, guidata dal dottor Roberto Ceravolo, con la supervisione del dottor Gerardo Mancuso e del dottor Giuseppe Loria, ha eseguito una procedura di elettrofisiologia e una valutazione arteriosa di una grave arteriopatia obliterante degli arti inferiori in un paziente affetto da piede diabetico, che aveva già subito l’amputazione parziale dell’arto controlaterale.

«I due interventi – scrive l’Azienda sanitaria - sanciscono la conclusione di un importante percorso preparatorio, voluto dall’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, avviato nel 2023 e supportato dalla Regione. Le procedure eseguite rappresentano la premessa indispensabile per il pieno inserimento del nosocomio nel progetto dell’emodinamica itinerante approvato dalla Giunta regionale. Per tale attività -evidenzia l’Asp- è in corso la procedura di autorizzazione, che richiede una valutazione multidisciplinare della struttura e delle attrezzature, oltre alla raccolta della documentazione relativa agli aspetti strutturali e organizzativi».

La sala è comunque già pienamente operativa per la tipologia di interventi eseguiti, che «arricchiscono in maniera significativa l’offerta assistenziale dell’ospedale San Giovanni Paolo II, dove potranno essere trattate condizioni patologiche come le aritmie e le arteriopatie periferiche.

Per alcune di queste patologie, le procedure oggi disponibili a Lamezia Terme – conclude la nota- rappresentano un trattamento definitivo e possono ridurre il ricorso alla terapia farmacologica, le complicanze e la mortalità».