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09/09/2026 ore 14.51
Sanità

«Perché un nuovo concorso se c’è già una graduatoria per i Centri per l’impiego?»: l’appello degli idonei ad Azienda Zero

Riflettori puntati sulle procedure di reclutamento degli assistenti amministrativi: dalla delibera del 2025 al nuovo bando unificato per 41 posti. Il Comitato chiede chiarimenti e il rispetto degli accordi volti al risparmio di tempi e risorse

di Redazione Attualità

«Un’efficace gestione delle risorse umane nella Pubblica Amministrazione passa innanzitutto attraverso la valorizzazione degli strumenti esistenti, l’ottimizzazione della spesa pubblica e il rispetto dei principi di celerità ed economicità dell’azione amministrativa. È in quest’ottica di critica costruttiva che si evidenzia una serie di passaggi amministrativi posti in essere da Azienda Zero (Azienda per il Governo della Sanità della Regione Calabria) che meritano un sollecito e chiaro riscontro formale». Esordisce così una nota del Comitato Idonei Centri per l’impiego Calabria in merito alle procedure di assunzione di assistenti amministrativi.

La convenzione e il primo scorrimento (Delibera n. 138/2025)

Il Comitato ripercorre la vicenda che ha portato oggi alla richiesta di chiarimenti. «Con la Deliberazione del Direttore Generale n. 138 del 26 novembre 2025, Azienda Zero ha felicemente avviato l'utilizzo della graduatoria concorsuale approvata e ceduta dalla Regione Calabria, relativa al "Concorso pubblico per la copertura a tempo indeterminato e pieno di n. 177 posti di ex Categoria C – Profilo Professionale Istruttore Amministrativo Contabile" (graduatoria legata ai Centri per l'Impiego)».

«In tale occasione, la stessa Azienda Zero prendeva atto del fabbisogno complessivo di 27 posti di Assistente Amministrativo e formalizzava al Dipartimento "Organizzazione e Risorse Umane" della Regione la richiesta per procedere all'ulteriore scorrimento degli idonei. Tale approccio evidenziava una chiara volontà di ottimizzare i tempi di immissione in ruolo e contenere la spesa pubblica, evitando di gravare sulla collettività con l'organizzazione di nuove e costose procedure concorsuali».

Il dietrofront: il nuovo bando per 41 posti e l’approfondimento sulle 11 unità

«Nonostante le premesse e l’accordo instaurato tramite la cessione della graduatoria regionale, Azienda Zero – continua il Comitato – ha successivamente indetto un nuovo Bando di Concorso Pubblico (Allegato B) per la copertura a tempo pieno e indeterminato di n. 41 posti di Assistente Amministrativo (Area degli Assistenti, ruolo amministrativo), destinati alle varie Aziende del Servizio Sanitario Regionale (ASP Catanzaro: 5, ASP Cosenza: 9, AO Cosenza: 3, ASP Reggio Calabria: 9, GOM Reggio Calabria: 3, ASP Vibo Valentia: 1 e Azienda Zero: 11)».

«Dall'analisi della suddivisione dei posti emerge un dato di fondamentale importanza: tra i 41 posti messi a bando compaiono proprio le 11 unità destinate ad Azienda Zero. Si tratta di quelle medesime posizioni che dovevano essere coperte attingendo dalla graduatoria vigente degli idonei del concorso per Istruttori Amministrativo-Contabili dei Centri per l'Impiego, in attuazione della convenzione e delle deliberazioni precedenti».

«Tale inversione di rotta solleva perplessità sul piano dell'opportunità amministrativa e della coerenza con gli indirizzi regionali:

 tempi e costi di selezione: indire ex novo una procedura concorsuale unificata – completa di prove scritte, orali ed eventuale preselezione in caso di alto numero di candidature – comporta inevitabilmente un notevole dispendio economico e tempi di attesa prolungati per la copertura di ruoli amministrativi cruciali per le strutture sanitarie.

inutilizzo delle competenze già idonee: la scelta di mettere a concorso le 11 unità invece di proseguire con lo scorrimento della graduatoria regionale vigente (già ritenuta idonea ed equiparata per il profilo di Assistente Amministrativo, come testimoniato dai precedenti decreti e dalle immissioni in ruolo già effettuate) rischia di penalizzare figure professionali selezionate e pronte all'impiego».

La richiesta di chiarimenti e l'appello alle istituzioni

«Nello spirito di collaborazione che deve sempre animare il confronto tra istituzioni, parti sociali e cittadini – dichiara il Comitato –, si chiedono formalmente chiarimenti ad Azienda Zero e alla Regione Calabria».

«Quali motivazioni tecniche o giuridiche hanno determinato il superamento o l'interruzione dello scorrimento della graduatoria regionale dei Centri per l'Impiego precedentemente convenzionata e utilizzata, inserendo le 11 unità di Azienda Zero nel nuovo bando?».

«Perché non privilegiare lo scorrimento completo della graduatoria valida ed esistente prima di procedere all'indizione di un nuovo concorso, nel pieno rispetto dei principi generali di buon andamento, efficienza ed economicità della Pubblica Amministrazione?».

«Si auspica – conclude il Comitato – che la Direzione di Azienda Zero e i Dipartimenti regionali competenti possano riesaminare la procedura e proseguire nell'alveo della convenzione stipulata, valorizzando le risorse umane già selezionate ed evitando inutili duplicazioni di procedure selettive, a tutto vantaggio dell'efficienza del Servizio Sanitario Regionale».