Raccolta firme contro la carenza di personale e i disservizi sanitari nella Piana di Gioia Tauro. Il comitato: «La gente è stanca»
Già più di mille le adesioni. Gli attivisti sono scesi in piazza per sensibilizzare la popolazione e far sentire la propria voce. Una protesta in cerca di cambiamento e un futuro migliore per il territorio. Marisa Valensise: «Le persone hanno firmato una diffida che lunedì presenteremo all'Asp»
Un’iniziativa volta a sensibilizzare la popolazione e le istituzioni sulla crescente carenza di personale nel settore sanitario e sui disservizi che affliggerebbero le strutture pubbliche nella piana di Gioia Tauro. Con l'obiettivo di raccogliere un numero significativo di firme, il comitato a tutela della salute, guidato da Marisa Valensise, si è mobilitato in varie piazze per far sentire la propria voce e denunciare problematiche che toccano da vicino la qualità dell'assistenza sanitaria. L'iniziativa ha suscitato un ampio dibattito, con molte persone pronte a sostenere la causa. La raccolta firme ha visto la partecipazione di tantissimi cittadini. Un movimento di protesta che rappresenta una chiara richiesta di cambiamento, con la speranza di portare alla luce questioni cruciali e di creare un futuro migliore per il territorio.
Porta rotta e ascensore fuori servizio all'ospedale di Polistena, il Comitato denuncia: «Non c'è tutela per i pazienti»«I casi di cattiva gestione e programmazione dell'ASP di Reggio Calabria ci hanno portato ancora una volta a mobilitarci – spiega Marisa Valensise -. La recente situazione di carenza di personale del reparto di ortopedia di Polistena ci ha indotto a diffidare l’Asp e a portare a conoscenza della vicenda il ministro della salute, il presidente Occhiuto, la procura e il prefetto, la dottoressa Vaccaro. Abbiamo sottolineato tutto quello che secondo la gente non è stato fatto e ancora manca. Abbiamo parlato, soprattutto, dell'ospedale di Polistena, del Centro salute mentale di Taurianova, dell'ospedale di Gioia Tauro, di una medicina assente nella piana. Siamo scesi in piazza a raccogliere le firme, a Cinquefrondi e a Polistena. In poche ore, sono state più di mille. Questo vuol dire che la gente è stanca, che ha bisogno di risposte. La piana si sveglia ed è accanto al comitato. Fino a domenica c'è la possibilità di firmare. Lo hanno già fatto anche i sindaci di Cinquefrondi, Michele Conia, e di Polistena, Michele Tripodi. Le persone hanno firmato una diffida scritta in tre pagine che lunedì presenteremo tramite PEC all'Asp di Reggio Calabria».